23 agosto 2019
Aggiornato 02:00
Fisco | Aumento IVA

L'incremento IVA costerà 207 euro a famiglia

L'associazione ha calcolato che le ricadute dell'aumento dell'imposta si avranno anche sui beni non soggetti all'aliquota. Saliranno in misura «preoccupante», i costi di trasporto. «Così si contraggono i consumi. La spesa delle famiglie nel biennio 2012-2013 è scesa del 7,8%, pari a 56 miliardi di euro»

ROMA - L'incremento di un punto percentuale di Iva in programma da ottobre (dal 21 al 22%, ndr), se non scongiurato, comporterebbe una stangata pari a 207 euro l'anno a famiglia. Lo ha calcolato l'Osservatorio nazionale Federconsumatori (Onf).
Per avviare una reale e tangibile ripresa, hanno scritto da Federconsumatori: «E' fondamentale avviare un rilancio degli investimenti per lo sviluppo e l'occupazione, nonché scongiurare in ogni modo l'incremento dell'Iva in programma da ottobre. Non ci stancheremo mai di ripetere, infatti, che tale operazione avrà degli 'effetti collaterali' disastrosi per l'intera economia. L'Onf, infatti, ha calcolato che le ricadute di questa operazione saranno complessivamente di +207 euro annui a famiglia (pari ad un aggravio di circa +0,85% del tasso di inflazione)».

COLPITI TUTTI I BENI E I SERVIZI - Ad aumentare «in misura preoccupante» saranno anche i costi di trasporto di tutti i beni e servizi (oltre l'86% dei beni di largo consumo è trasportato su gomma). Ciò provocherà «inevitabilmente incrementi sul prezzo al dettaglio, anche per quei beni la cui aliquota Iva non sarà soggetta a ritocchi. Un andamento che alimenterà sempre più la contrazione dei consumi, che già nel biennio 2012-2013 ha toccato quota -7,8 per cento, pari complessivamente ad una diminuzione della spesa delle famiglie di circa 56 miliardi di euro».
Per questi motivi, ha concluso Federconsumatori: «E' estremamente urgente disporre la definitiva cancellazione di tale incremento, i cui effetti renderanno sempre più lontana e faticosa la fuoriuscita dalla crisi».