18 dicembre 2018
Aggiornato 19:30

Cottarelli avverte il governo: «Con questa manovra non riuscirete a evitare l'aumento dell'Iva»

Per l' ex commissario alla spending review «la clausola taglia-spesa» è «strana e inapplicabile». A meno che non abbiano un «piano segreto di tagli da fare»

Carlo Cottarelli sotto Palazzo Chigi 27 giugno 2018 a Roma
Carlo Cottarelli sotto Palazzo Chigi 27 giugno 2018 a Roma (ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

ROMA - La nuova clausola di salvaguardia sulla spesa annunciata dal ministro dell'Economia Giovanni Tria è un'operazione «strana» che difficilmente potrà essere attuata. È questa l'analisi lapidaria di Carlo Cottarelli interpellato da Askanews. «Mi sembra strano che la metteranno e se lo faranno» ha affermato l'economista già commissario alla spending review «difficilmente sarà applicata». Secondo quanto annunciato da Tria se non si raggiungeranno i livelli previsti di crescita allora scatteranno le nuove clausole di salvaguardia che incideranno sul taglio delle spese invece che sull'aumento delle tasse come previsto finora dalle clausole sull'Iva.

«In questa misura un controsenso di fondo»
Secondo Cottarelli nella misura ci sarebbe un controsenso. Da un lato, ha spiegato, il governo prevede «un'accelerazione della crescita dell'1,6%, 1,7% e poi forse del 2% con un deficit al 2,4%» e dall'altro lato «se la crescita sarà più bassa loro garantiscono il raggiungimento dell'obiettivo del 2,4% di deficit attraverso tagli automatici della spesa. Se è così è davvero una cosa un pò strana, perché questo governo sostiene che bisogna usare la spesa pubblica per sostenere l'economia, mentre invece si introdurrebbe un taglio automatico della spesa se l'economia cresce poco, esattamente il contrario di quello che dicono che bisognerebbe fare. Mi sembra davvero strana una cosa di questo genere», ha ribadito l'economista. In termini tecnici, ha proseguito, «è una clausola che rende più profondo il ciclo economico, se il ciclo rallenta si taglia la spesa».

Il 'premier mancato' boccia Tria
A proposito della spiegazione fornita dal ministro Tria che una clausola sulla spesa abbia minori effetti sull'economia rispetto a una sulle tasse, Cottarelli ha replicato che «un taglio sulla spesa ha un moltiplicatore più alto di quello relativo a un aumento delle tasse nel suo effetto immediato». L'economista ha comunque posto l'accento sul fatto che non è ancora chiaro se la clausola sarà pensata con un taglio automatico e lineare della spesa e ha osservato che i problemi di applicazione sarebbero notevoli. 

«Avranno una lista segreta di cosa da tagliare»
«O specificano prima le cose che saranno tagliate, ma questo causerebbe un'opposizione prima ancora che il taglio venga fatto e sarebbe ancora peggiore. Se viene annunciata questa clausola» ha osservato Cottarelli «o hanno una lista segreta di cose da tagliare oppure diventa un taglio lineare. Mi sembra davvero strana una clausola di questo genere, se pure la mettono è difficile che venga utilizzata perché vorrebbe dire: se l'economia cresce poco loro tagliano».

Il rischio di un aumento dell'Iva
Un taglio lineare, ha chiarito inoltre Cottarelli, «non sarebbe facilmente applicabile, l'aumento dell'Iva è più sicura perché ci sono tagli che in corso d'anno è molto più difficile fare. I vari uffici della pubblica amministrazione fanno i loro piani, poi se tutto d'un colpo gli fai i tagli, si creano problemi alle amministrazioni. La spending review va preparata per fare tagli che sono mirati».