27 maggio 2020
Aggiornato 18:30
Siderurgia | Inchiesta Ilva

Landini: Ilva? Servono provvedimenti straordinari

Il leader della FIOM: «L'unica cosa che potrebbe scongiurare uno sciopero unitario il 29 novembre è che il Governo, il presidente del Consiglio, convochi tutte le parti sociali e si assuma la responsabilità di creare le condizioni affinchè l' Ilva non chiuda»

ROMA - «L'unica cosa che potrebbe scongiurare uno sciopero unitario il 29 novembre è che il Governo, il presidente del Consiglio, convochi tutte le parti sociali e si assuma la responsabilità di creare le condizioni affinchè l' Ilva non chiuda e che all'Ilva vengano fatti gli investimenti necessari per produrre senza creare problemi né ai lavoratori, né ai cittadini». Lo ha detto il leader della Fiom, Maurizio Landini, a Prima di Tutto, su Rai radio.

«Il Governo deve intervenire sulle ragioni che hanno prodotto questa situazione, ci vogliono provvedimenti straordinari nel rispetto delle leggi. Bisogna continuare a far produrre l'Ilva, per applicare l'Aia servono miliardi di investimenti per rifare interi apparati produttivi», ha detto ancora Landini.

Dunque, secondo il sindacalista della Fiom «è necessario verificare fino in fondo cosa la famiglia Riva può fare, ma credo che se si vuole salvare Ilva ci sia bisogno anche di un intervento pubblico che può anche prevedere soluzioni transitorie sia in termini di forme di prestito ma anche in termini di gestione dell'impresa perché c'è il rischio che salti tutto: non escludo nulla, anche la possibilità di un intervento diretto da parte del Governo». Landini ha poi precisato: «E' chiaro che tutto ciò non può avvenire a discapito della salute e della sicurezza delle persone»

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