23 ottobre 2020
Aggiornato 03:30
La crisi dei debiti sovrani

Grecia, accordo Eurogruppo-FMI. Esulta Samaras: Assicurato nostro posto nell'Euro

L'Eurogruppo straordinario dedicato alla Grecia ha prodotto un complesso accordo sul pacchetto di misure che dovrebbero ridurre in modo consistente il debito pubblico di Atene, riportandolo su una traiettoria 'sostenibile' che lo porti a diminuire nel 2020 al 124% rispetto al Pil, e nel 2022 a un livello «sostanzialmente inferiore» al 110%

BRUXELLES - I ministri finanziari dell'Eurozona e la direttrice dell'Fmi, Christine Lagarde, alla fine ce l'hanno fatta. Anche perché un altro fallimento - al terzo tentativo - si sarebbe proiettato negativamente sulla loro stessa credibilità. All'1.30 di questa mattina, dopo 13 ore di negoziati, l'Eurogruppo straordinario dedicato alla Grecia ha prodotto un complesso accordo sul pacchetto di misure che dovrebbero ridurre in modo consistente il debito pubblico di Atene, riportandolo su una traiettoria 'sostenibile' che lo porti a diminuire nel 2020 al 124% rispetto al Pil, e nel 2022 a un livello «sostanzialmente inferiore» al 110%.
Al tempo stesso, l'Eurogruppo ha dato il via libera 'politico' (quello formale è previsto per il 13 dicembre, dopo il voto parlamentare nei paesi in cui è richiesto, e in particolare in Germania) all'esborso di una nuova 'tranche' di aiuti, prestiti per un totale di 43,7 miliardi di euro. Di questa cifra, 10,6 miliardi di euro saranno dati già in dicembre alla Grecia per finanziare il suo bilancio, e 23,8 miliardi di euro saranno destinati, sempre in dicembre alla ricapitalizzazione delle banche. I restanti 9,3 miliardi di euro saranno versati in tre 'tranches' nel primo trimestre 2013, a condizione che Atene attui alcuni impegni previsti dall'accordo con la Troika (Ue-Bce-Fmi), fra cui, importantissima, la riforma del sistema fiscale a gennaio.

Esulta Samaras: Assicurato nostro posto nell'Euro - Con l'accordo dell'Eurogruppo per l'alleggerimento del debito, che sblocca la strada a nuovi aiuti, la Grecia «è riuscita ad assicurare il suo posto nell'euro». Lo ha affermato il premier ellenico Antonis Samaras, commentando l'intesa raggiunta nel corso della notte passata.
«Abbiamo gettato le basi affinché il debito greco, il problema più acuto e destabilizzante del paese, ritorni ad essere sostenibile», ha aggiunto Samaras in un messaggio televisivo, felicitandosi del pacchetto di misure concordate dai ministri delle Finanze dell'area euro, che hanno convinto anche il Fmi.