21 ottobre 2020
Aggiornato 17:30
Siderurgia | Inchiesta Ilva

Ilva, prove di dialogo Ministero-Procura

Il ministero per l'Ambiente ha inviato alla procura di Taranto una richiesta di informazioni per permettere l'accesso nello stabilimento siderurgico tarantino, ai tecnici incaricati dell'istruttoria per il rilascio della nuova autorizzazione integrata ambientale all'Ilva

TARANTO - Il ministero per l'Ambiente ha inviato alla procura di Taranto una richiesta di informazioni per permettere l'accesso nello stabilimento siderurgico tarantino, ai tecnici incaricati dell'istruttoria per il rilascio della nuova autorizzazione integrata ambientale all'Ilva.

OGGI I TECNICI A TARANTO - Il gruppo di lavoro ministeriale è stato già costituito con decreto a firma del ministro Corrado Clini e già oggi i tecnici saranno a Taranto per l'avvio dei lavori.
Per far questo, la procura ha consigliato la comunicazione e la collaborazione con i custodi giudiziari (si tratta di tre ingegneri dell'Arpa Puglia nominati dal gip Patrizia Todisco lo scorso 25 luglio con il decreto di sequestro degli impianti dell'area a caldo del siderurgico) al fine di rendere più rapido l'accesso agli impianti ed ai diversi reparti in virtù della conoscenza che i custodi stanno maturando in questi giorni.
La strada del dialogo fra «tecnici», anche se facenti capo a diversi organi istituzionali, era stata già indicata dai magistrati del tribunale del Riesame di Taranto. Lo stesso ministro Clini, lo scorso 17 agosto a Taranto, ha annunciato che nella nuova Aia sarebbero state recepite le prescrizioni del gip.
Il 14 settembre il ministro per l'Ambiente potrebbe fare ritorno a Taranto ed in quell'occasione incontrare il capo della procura ionica, che il 18 settembre, a Roma, verrà ascoltato nuovamente dalla Commissione bicamerale sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, presieduta dall'on. Gaetano Pecorella.