31 agosto 2025
Aggiornato 01:00
Pubblica Amministrazione | Riforma mercato del lavoro

Fornero e Patroni Griffi: Licenziamenti sono uno strumento

Dichiarazione congiunta dei Ministri: Serve ammiinistrazione efficiente e produttiva. Cisl Fp a Fornero: Licenziamenti? Rinnoviamo i contratti. Fp-Cgil: Su licenziamenti argomenti da bar

ROMA - I licenziamenti nella pubblica amministrazione sono una sanzione e un deterrente. «Dunque sono uno strumento e non l'unico» per una amministrazione efficiente e produttiva. Questa la dichiarazione congiunta dei ministri della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi e del Lavoro, Elsa Fornero, dopo le polemiche di oggi in merito ai licenziamenti degli statali e le divisioni tra i due ministri.
«Il primo obiettivo della delega che presto sarà discussa dal Consiglio dei ministri - scrivono i due ministri in una nota congiunta - è migliorare la pubblica amministrazione. Il secondo è renderla più efficiente. Il terzo è aumentare la sua produttività. Il quarto è fare in modo che sia più trasparente. I licenziamenti sono una sanzione e possono essere un deterrente. Dunque sono uno strumento, non l'unico. L'importante è che ci sia una pubblica amministrazione al servizio dei cittadini e di un sistema economico inclusivo».

Cisl Fp a Fornero: Licenziamenti? Rinnoviamo i contratti - La Cisl Funzione pubblica e la Cisl Scuola chiedono il rinnovo dei contratti per il pubblico impiego. Questa la risposta che i due segretari generali Giovanni Faverin e Francesco Scrima danno al ministro del Lavoro, Elsa Fornero, dopo le sue dichiarazioni sui licenziamenti tra gli statali. «Il ministro Fornero auspica parità di trattamento tra lavoratori pubblici e privati? Bene, iniziamo dal rinnovare i contratti», dicono i due sindacalisti.
«Si fatica a considerare il licenziamento come opportunità» hanno ironizzato i due segretari rispetto alla sottolineatura della Fornero che ha rimarcato di essere anche ministro delle Pari opportunità. «E' del tutto fori luogo ostinarsi a chiedere regole che già ci sono - aggiungono - alimentando la falsa idea di un settore pubblico iperprotetto». «Chiediamo da tempo di rilanciare la contrattazione, come previsto dall'intesa del 3 maggio scorso, per affrontare in quella sede i temi della spesa pubblica efficiente e della produttività» hanno concluso Faverin e Scrima. «Il ministro mostri altrettanta responsabilità invece di istigare al licenziamento dei lavoratori».

Fp-Cgil: Su licenziamenti argomenti da bar - «Sui licenziamenti nella pubblica amministrazione il ministra Fornero è solita utilizzare argomenti da bar. Ma questa volta ha superato il limite. Non strumentalizzi le pari opportunità per attaccare i lavoratori dei servizi pubblici. Si occupi piuttosto delle donne, che sembrano essere scomparse dalla sua agenda nonostante i proclami lanciati nei giorni del suo insediamento». Lo dice Rossana Dettori, segretario generale della Fp-Cgil.
«Fornero confonde le sperequazioni tra uomo e donna o tra migranti e nativi con le differenze tra il settore pubblico e quello privato - prosegue - sembra quasi non sapere che mentre parla del lavoro pubblico sta indicando anche gli operatori della protezione civile, gli infermieri e i vigili del fuoco impegnati nei soccorsi in Emilia Romagna e che per questi lavoratori, in caso di inadempienza, esistono già regole ferree».
«L'art 18 è valido per tutti - aggiunge - ma non può essere applicato a tutti allo stesso modo. È un concetto semplice, alla portata di tutti coloro che conoscono le leggi del nostro ordinamento e il funzionamento della pubblica amministrazione. Quello del ministro del Lavoro è un modo populista e semplicistico di mettere gli uni contro gli altri, un atteggiamento irresponsabile. Il suo impegno sul tema delle pari opportunità ha prodotto solo risultati modesti o simbolici, in alcuni casi persino controproducenti. Se l'attenzione di cui parla è la stessa che ha portato all'istituzione dei tre giorni di congedo di paternità - conclude Dettori - le consigliamo uno sforzo maggiore».