14 novembre 2019
Aggiornato 16:30
I Sindacati e la riforma del mercato del lavoro

Lavoro: UILM, cambiare la riforma, lo sciopero non è escluso

«A testa bassa per far cambiare questa riforma dal Parlamento entro giugno; non escludiamo lo sciopero. Mercoledì riunita la Direzione nazionale». E' quanto ha dichiarato Rocco Palombella, Segretario generale della Uilm

ROMA - «A testa bassa per far cambiare questa riforma dal Parlamento entro giugno; non escludiamo lo sciopero. Mercoledì riunita la Direzione nazionale». E' quanto ha dichiarato Rocco Palombella, Segretario generale della Uilm.

Il Sindacato è un pezzo della Democrazia - Così com'è questa riforma del mercato del lavoro non ci piace e difficilmente può raggiungere l'obiettivo che si prefigge, cioè aumentare il lavoro per i giovani. Di sicuro rende difficile la vita a chi un lavoro ce l'ha e rischia di perderlo. Faremo tutto quello che è in nostro potere per far apportare le dovuto modifiche al provvedimento in itinere nelle aule parlamentari. E' indispensabile che il tutto si concluda prima della stagione estiva e che venga preservato dalla propaganda politica tipica dei periodi elettorali di primavera», ha sottolineato.
Riuniremo la nostra direzione nazionale mercoledì prossimo e proclameremo le iniziative più idonee per raggiungere i nostri intenti e per farlo le praticheremo da soli, in comune con altri, confederazioni o categorie che siano. Anche lo sciopero non è più da escludere: quando un provvedimento colpisce i lavoratori minandone condizioni economiche e personali, la più alta manifestazione di lotta diventa nel caso in questione il costo minore. Il sindacato è un pezzo della democrazia in Italia: ha sopportato sacrifici per uscire dalla crisi, ha firmato intese che guardano allo sviluppo, ma ora ci vogliono scelte equilibrate che guardino alla crescita del Pil senza più intaccare la fiducia di chi lavora», ha concluso.