31 agosto 2025
Aggiornato 17:30
L'allarme della BCE

In Europa disoccupazione al top da 15 anni

Al 10,7 per cento la disoccupazione dell'area euro è aumentata ai massimi da 15 anni a questa parte e rischia di «peggiorare ulteriormente nei trimestri a venire»

ROMA - Al 10,7 per cento la disoccupazione dell'area euro è aumentata ai massimi da 15 anni a questa parte e rischia di «peggiorare ulteriormente nei trimestri a venire». A lanciare l'allarme è la Banca centrale europea, che rileva come «le condizioni del mercato del lavoro si siano indebolite sulla scia del calo della crescita economica. L'occupazione ha cominciato a ridursi, mentre il tasso di disoccupazione sta aumentando a livelli già elevati». Peraltro «le indagini non evidenziano per il prossimo futuro alcun miglioramento della situazione del mercato del lavoro: gli indicatori si sono deteriorati».

Rischio aumenti nel breve periodo - Nel suo ultimo bollettino mensile, l'istituzione di Francoforte rileva come il tasso di disoccupazione di Eurolandia rimanga «persistemente elevato. Fra dicembre 2011 e gennaio 2012 è passato dal 10,6 al 10,7 per cento, superando l'ultimo massimo registrato nel secondo trimestre del 2010. Di fatto, un livello di disoccupazione come quello attuale non si registrava più dalla metà del 1997. Considerata la crescita sottotono dell'occupazione - aggiunge la Bce - il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere elevato, se non addirittura aumentare nel breve periodo».
Più nello specifico «considerando i risultati delle indagini qualitative disponibili, quelle sulle aspettative di occupazione indicano che, in linea con l'indebolimento dell'attività, le condizioni del mercato del lavoro potrebbero peggiorare ulteriormente nei trimestri a venire», conclude l'istituzione guidata da Mario Draghi.