29 agosto 2025
Aggiornato 08:30
Intervento del Ministro ad Agorà

Sacconi: Terrorismo? C'è clima di violenza politica

Il Ministro del Lavoro: La guardia deve essere alta. Ferrero: Sacconi si comporta come i boss mafiosi. Sacconi: Sono allibito da Ferrero, inaudita violenza. Gasparri: Gravi e inaccettabili le offese. La controreplica di Ferrero: Ribadisco che il Ministro combina solo porcherie

ROMA - «La guardia deve essere alta e non fare come in passato quando si pensò che il fenomeno si fosse del tutto assorbito. E' sotto gli occhi di tutti che c'è una propensione alla violenza politica. In questo Paese c'è continuità tra violenza verbale, guerra civile verbale che sfocia in violenza organizzata». Lo ha detto Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro e Politiche sociali, intervenendo ad Agorà su Rai Tre.

Il PD abbandona la commissione Lavoro: basta procedere al buio - I senatori del Pd hanno abbandonato i lavori della Commissione Lavoro del Senato per «protesta» contro la decisione del Ministro Maurizio Sacconi di non essere oggi in Commissione come invece il Pd aveva chiesto per discutere delle questioni sui temi del lavoro recentemente emerse e di cui «non vi è traccia nella Legge di Stabilità». «Non possiamo continuare a lavorare al buio», hanno denunciato in una nota congiunta i senatori del Pd Tamara Blazina, Rita Ghedini, Paolo Nerozzi, Achille Passoni, Giorgio Roilo e Tiziano Treu.

Belisario (IdV): Sacconi vuole cancellare l'articolo 1 della Costituzione - «Sacconi dica chiaramente che vuole cancellare l'articolo 1 della Costituzione, senza tanti giri di parole. Ricorrere a maxiemendamenti o decreti per introdurre i 'licenziamenti facili' significa scardinare le fondamenta della nostra Repubblica. Chiederemo sostegno ai cittadini nelle piazze e in parlamento faremo di tutto per impedirlo». Lo dichiara il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.
«Il ministro della disoccupazione - afferma Belisario - è palesemente in malafede perché, da un parte, chiede il dialogo con le parti sociali e, dall'altra, annuncia provvedimenti diktat per scavalcare il Parlamento. Quelle che il governo vuole adottare non sono misure impopolari, bensì vera e propria macelleria sociale, tanto che l'esecutivo è riuscito perfino a ricompattare i sindacati contro l'attacco al diritto costituzionale al lavoro. Sacconi agita lo spauracchio del terrorismo, intanto l'unica vera violenza politica è quella di imporre ai cittadini misure inique e dannose che servono solo a fare cassa sulla pelle dei lavoratori. Ma ormai il tempo è scaduto e - conclude il capogruppo Idv al Senato - il primo ad essere licenziato sarà proprio il governo».

Ferrero: Sacconi si comporta come i boss mafiosi - «L'unica organizzazione che impedisce allo Stato di esercitare la sua sovranità su tutto il territorio nazionale è la mafia. E la cosa fatta dal ministro Sacconi permette ai datori di lavoro di comportarsi nello stesso modo. Sacconi si comporta come i boss mafiosi». Lo dice Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista alla Zanzara su Radio 24.
Ferrero parla dell'articolo 8 che consente intese aziendali in deroga alle leggi nazionali. «Sacconi combina solo porcherie e in questo caso si consente che dove c'è un'intesa sindacale si possa derogare a leggi dello Stato. L'unica realtà in cui avviene una cosa simile è dove comanda la mafia, che ha messo le sue leggi. Sacconi distrugge la sovranità dello Stato, che serve a garantire i diritti dei più deboli».

Sacconi: Sono allibito da Ferrero, inaudita violenza - «Apprendo allibito di una dichiarazione dell'onorevole Ferrero, resa peraltro alla radio del gruppo editoriale di Confindustria che nella foga antigovernativa sembra da un po' di tempo raccogliere un po' di tutto». Lo dichiara in una nota il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi.
Il Ministro ripropone le parole del segretario del Prc a Radio 24 in calce al suo comunicato «affinché - spiega - ciascuno possa giudicare questa inaudita violenza verbale che esaminerò anche sotto il profilo delle eventuali responsabilità di chi l'ha prodotta».

Gasparri: Gravi e inaccettabili le offese di Ferrero a Sacconi - «Qualcuno ha accusato il ministro Sacconi di aver esagerato sul rischio violenza. In effetti ha esagerato. In ottimismo. Le parole del comunista Ferrero fanno capire infatti che le cose peggiorano. Le sue offese a Sacconi sono gravi e inaccettabili. E così che si crea un clima invivibile». Lo ha denunciato, in una nota, il presidente dei senatori Pdl Maurizio Gasparri.

Ferrero: Ribadisco che Sacconi combina solo porcherie - «Confermo e ribadisco che Sacconi combina solo porcherie, permettendo, con la modifica dell'articolo 8 che consente intese aziendali in deroga alle leggi nazionali, che dove vi sia un'intesa sindacale si possa derogare a leggi dello Stato. E ripeto che l'unica realtà in cui avviene una cosa simile è dove comanda la mafia. Sacconi distrugge così la sovranità dello Stato, che serve a garantire i diritti dei più deboli». Lo ha affermato il segretario del Prc Paolo Ferrero.
«La verità - ha proseguito - è che a Sacconi piace fare polemiche e alzare i toni dello scontro politico per non far discutere delle leggi antioperaie che propone. Un Ministro della Repubblica ha il dovere di non creare allarmismi: se ha notizie precise e chiare su nuclei di terroristi lo dica chiaramente, invece di sollevare polveroni».