19 luglio 2024
Aggiornato 01:30
La crisi del debito

L'allarme Grecia zavorra le Borse e l'Euro, Milano -1,31%

Le indagini sull'industria mostrano l'attività della zona in recessione

ROMA - Le Borse europee hanno debuttato alla prima seduta dell'ultimo trimestre sempre con la marcia indietro ingranata. E a zavorrare gli animi ancora una volta è il trascinarsi della crisi debitoria della Grecia: domenica Atene ha ammesso che anche con le misure di austerità supplementari appena individuate - tra cui un taglio a 30mila statali entro la fine dell'anno, tutto da verificare - non riuscirà a centrare gli obiettivi di riduzione del deficit di bilancio su 2011 e 2012. Ad accentuare l'allarmismo anche i dati delle indagini sull'attività tra le industrie dell'area euro: a settembre l'indice Pmi è calato ancor più in territorio recessivo, sui minimi da oltre due anni.

Questo ha riacceso i timori di insolvenza sui pagamenti del paese, uno scenario che pesa su tutta l'area valutaria, e che ha visto l'euro tornare a calare finendo ai minimi da inizio anno, fin sotto 1,33 dollari. A Milano il Fste-Mib ha chiuso al meno 1,31 per cento, Londra ha chiuso al meno 1,03 per cento, Parigi al meno 1,85 per cento, Francoforte al meno 2,28 per cento.

Precedentemente pesanti cali hanno coinvolto diversi mercati dell'Asia, Tokyo ha chiuso al meno 1,78 per cento, Hong Kong è crollata de 4,26 per cento, la cinese Shanghai ha contenuto il ribasso al meno 0,26 per cento. Giù anche wall Street, anche se in maniera più moderata dopo che una indagine analoga sul manifatturiero Usa - l'indice Ism - ha fornito un quadro meno negativo del previsto. A metà seduta il Dow Jones si attesta al meno 0,15 per cento, il Nasdaq segna un meno 0,44 per cento.