21 luglio 2024
Aggiornato 12:00
Crisi del debito

Le borse recuperano, ma scende la fiducia dei consumatori USA

Indagine americana su S&P. I paesi UE bloccano le vendite allo scoperto

NEW YORK - Le Borse di Europa e Stati Uniti continuano a recuperare anche nell'ultima seduta settimanale, cercando di cancellare le più recenti ondate di perdite, scatenata dopo il clamoroso declassamento di rating degli Stati Uniti d'America. A Milano il Ftse-Mib ha chiuso al più 4 per cento, Parigi ha chiuso al più 4,02 per cento, Londra più 3,04 per cento, Francoforte più 3,45 per cento. Ma le risalite degli indici non devono trarre in inganno, perché è un lascito molto pesante quello delle ultime settimane e mesi di altissima tensione. Rispetto a sei mesi fa il Ftse-Mib ha comunque accumulato un ribasso complessivo del 30 per cento circa.

Indicativo è stato invece il dato di oggi sul clima di fiducia dei consumatori americani: ad agosto, secondo l'indagine dell'università del Michigan, è piombato ai minimi da 30 anni. Ma dopo una breve battuta d'arresto, seppure attenuati gli acquisti sono ripartiti anche a Wall Street, dove a metà seduta il Dow Jones segna un più 1,34 per cento, il Nasdaq un più 0,86 per cento. I precedenti capitomboli hanno creato opportunità di acquisto che finiscono per attrarre gli investitori, ma in un clima di fondo che resta all'insegna della elevata volatilità e della diffidenza. Dietro l'angolo può sempre nascondersi una brusca inversione di rotta, e si procede tenendo costantemente una mano 'sulla leva del seggiolino eiettabile'.

Indagine USA su S&P - Intanto, dopo gli interventi calmieranti delle Banche centrali dalle due sponde dell'Atlantico - negli Usa la Fed ha annunciato il congelamento per due anni dei tassi di interesse quasi a zero, nell'area euro la Bce combatte la crisi debitoria urla ai governi di risanare i conti e intanto comprando titoli di Stato - gli ultimissimi sviluppi consistono in provvedimenti delle autorità con connotati repressivi: se in Europa quattro paesi, tra cui l'Italia, hanno deciso una messa al bando coordinata sulle vendite allo scoperto, negli Usa è partita una indagine per sospetto insider trading su S&P, proprio sul declassamento della prima economia globale.