15 settembre 2019
Aggiornato 20:30
BCE

Trichet: tassi fermi all'1%

Termine che secondo gli analisti segnala l'orientamento a mantenerli. L'Euro sfonda al rialzo 1,4 dollari su parole Trichet

FRANCOFORTE - Con la ripresa economica a rischio di rallentamenti, la disoccupazione elevata e le manovre di austerità di bilancio in arrivo o già partite in vari paesi, nell'area euro i tassi di interesse al minimo storico dell'1 per cento restano «appropriati». Questa la valutazione ribadita dal presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo. In precedenza l'istituzione ha deciso di mantenere inalterato il costo del danaro, fermo a questi livelli ormai da quasi un anno e mezzo.
Nel gergo tecnico della Bce, l'uso della parola «appropriati» in riferimento ai tassi è considerato dagli analisti come l'orientamento a non modificarli sul breve termine. Da molti mesi infatti la Bce inserisce questa parola chiave nella parte iniziale del comunicato letto da Trichet, a seguito delle decisioni di mantenimento dello status quo sul costo del danaro.

EURO SOPRA 1,4 DOLLARI - L'euro riparte al rialzo e per la prima volta da inizio febbraio sfonda al rialzo la soglia psicologica di 1,4 dollari. L'ultimo scatto si è registrato dopo che dalla Bce - che ha confermato i tassi di interesse al minimo storico dell'1 per cento - sono giunti segnali che non lasciano presagire alcun allentamento della linea di politica monetaria, in particolare sulle misure non convenzionali in atto di sostegno ai mercati.
Il presidente Jean-Claude Trichet ha spiegato che si procede sul percorso di progressiva rimozione, anche se al momento non si discute del fatto che queste misure sono necessarie. La valuta dell'unione a 16 ha toccato un picco a 1,4026 dollari, successivamente ritraccia in parte a 1,3994.