18 giugno 2019
Aggiornato 07:30
Relazione annuale Bankitalia

Draghi: manovra inevitabile

Il Governatore: «Le restrizioni di bilancio incidono sulle prospettive di ripresa»

ROMA - La manovra economica del governo era «inevitabile» visto il forte aumento del debito pubblico, anche se la stretta al bilancio pubblico inciderà sulla ripresa. Lo ha detto il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, nelle Considerazioni finali all'assemblea annuale. «Il rapporto tra debito pubblico e Pil - ha spiegato Draghi - era diminuito di 18 punti percentuali tra il 1994 e il 2007. In questo biennio di recessione è aumentato di 12 punti, al 115,8%. Nelle nuove condizioni di mercato era inevitabile agire - ha sottolineato - anche se le restrizioni di bilancio incidono sulle prospettive di ripresa a breve dell'economia italiana».

La manovra, in particolare, «mira a portare la crescita della spesa primaria corrente al di sotto dell'1% annuo nel biennio 2011-12, determinando una riduzione della sua incidenza sul Pil di oltre due punti. Negli ultimi dieci anni la spesa è cresciuta in media del 4,6% l'anno, aumentando di quasi 6 punti in rapporto al Pil. Quindi è necessario - ha concluso il governatore - un attento scrutinio degli effetti della manovra per garantire il conseguimento degli obiettivi».