7 giugno 2020
Aggiornato 02:30
I giochi non sono ancora fatti

«La Germania dovrà lottare per la presidenza della BCE»

Juncker: «Non difenderò a tutti i costi» il fatto che Berlino abbia il posto

BRUXELLES - La Germania dovrà lottare se vuole ottenere la presidenza della Banca centrale europea alla fine del 2011. E' quanto ha dichiarato il presidente dell'Eurogruppo, il lussemburghese Jean-Claude Juncker, secondo cui i giochi non sono ancora fatti, nonostante la nomina del portoghese Vitor Constancio al posto di vicepresidente dell'Eurotower. «La Germania dovrà lottare» se vuole mettere il presidente della Bundesbank Axel Weber al posto di Jean-Claude Trichet, ha spiegato Juncker alla radio Deutschlandfunk.

Il lussemburghese ha denunciato il calcolo «di corto respiro» secondo il quale spingere la candidatura di un vicepresidente del Sud aprirebbe la via ad un presidente del Nord dell'Europa. L'uso vuole infatti che si mantenga un equilibrio tra i paesi del Nord e del Sud nell'assegnazione dei posti europei. «Non difenderò a tutti i costi il fatto che la Germania ottenga il posto di presidente della Bce», ha dichiarato Juncker.

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