Commercio: «Cgil Sicilia si mobilita contro contratto separato»
Tripi: «Doppiamente penalizzati lavoratori di realtà deboli»
La Cgil siciliana si mobilita contro il contratto separato del commercio che, tra l’altro, prevede l’obbligo di lavorare per 26 domeniche l’anno. L’accordo e’ stato siglato a luglio da organizzazioni di categoria e Cisl e Uil. La Cgil domani terrà a Roma un’assemblea generale del comparto per chiedere la riapertura delle trattative, o comunque un referendum tra i lavoratori sul testo firmato dalle altre sigle.
«Inviamo a Roma una folta delegazione dalla Sicilia - dice Italo Tripi, segretario generale della Cgil nell’isola- per rappresentare lo stato disagio che vive qui la categoria che con l’accordo di luglio vede ridotti anche le tutele e il salario per i soggetti più deboli, come gli apprendisti. Riteniamo inoltre profondamente sbagliato annullare la contrattazione di secondo livello sull’organizzazione del lavoro in un settore variegato come quello del commercio».
Tripi rileva «l’ampia percentuale di lavoro nero e sottopagato che si riscontra nel commercio in Sicilia: un contratto di quel tipo- sottolinea – da’ il segnale della volontà generale di abbassare ancora di più la soglia dei diritti e delle tutele, da’ quindi manforte ai sistemi di sfruttamento del lavoro».Il segretario della Cgil afferma di ritenere preoccupante «un contratto separato su un comparto tradizionalmente unitario « e invita «Cisl e Uil a riflettere sul valore dell’azione unitaria in un momento difficile quale quello che sta vivendo oggi il paese».
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