29 agosto 2025
Aggiornato 08:30
Edilizia scolastica

Il vicepresidente Cersosimo convoca per martedì sette i rappresentanti delle cinque province calabresi

Per la stipula della convezione per l’attuazione dell’Apq “Istruzione”

Il vicepresidente della Regione Domenico Cersosimo ha convocato per martedì prossimo, sette ottobre, alle ore undici, nella sede di Via Molè, a Catanzaro, i rappresentati delle cinque province calabresi per la stipula della convezione per l’attuazione dell’Apq «Istruzione».
L’importante incontro è aperto alla stampa.

Le convenzioni, che verranno sottoscritte, riguardano le concessioni per l’effettiva erogazione delle risorse Fas (Fondo per le aree sottoutilizzate), pari a venticinque milioni di euro, assegnate nell’ambito dell’Apq «Istruzione», sottoscritto l’uno agosto scorso; si tratta del primo Apq del settore sottoscritto in Italia. Si ricorda che sono stati ammessi a finanziamento i seguenti dieci interventi di edilizia scolastica:

CIPE n.3/06
EdIs 01 Liceo Scientifico Catanzaro Catanzaro 5.000.000,00
EdIs 02 ITAS Rossano Cosenza 2.300.000,00
EdIs 03 IPSC Crosia Cosenza 2.100.000,00
EdIs 04 Liceo Classico Castrovillari Cosenza 600.000,00
EdIs 05 ISA Cetraro Cosenza 1.500.000,00
EdIs 06 Ist. Istruzione Sup.
Petilia Policastro Crotone 1.350.000,00
EdIs 07 Istituto Magistrale Crotone Crotone 3.150.000,00
EdIS 08 Istituto Comm. e Prof
Condofuri Reggio Calabria 3.000.000,00
EdIs 09 Istituto Compresivo
Oppido Mamertina Reggio Calabria 2.000.000,00
EdIs 10 Istituto Alberghiero Vibo Valentia Vibo Valentia 4.000.000,00
TOTALE 25.000.000,00

Il finanziamento di tali opere è funzionale ad attuare la complessiva strategia della Giunta regionale in materia di edilizia scolastica, finalizzata a migliorare, concretamente, le strutture scolastiche calabresi. In questa prima fase si è data priorità alle istituzioni scolastiche di II grado, considerato che qui il tasso di dispersione scolastica e di abbandono è più elevato rispetto a quello registrato nella scuola dell’obbligo. Una scuola attrattiva, aperta al territorio, progettata secondo criteri di ecocompatibilità e sicurezza infrastrutturale, che tende a garantire il «costante apprendimento nel tempo», fattore imprescindibile per frenare l’abbandono da parte degli studenti. L’obiettivo è quello di incidere, anche attraverso l’edilizia scolastica, sul tasso di dispersione nell’ottica del raggiungimento del target del 10% fissato a Lisbona. Nello specifico, la piena applicazione dei dettami della strategia regionale permetterà di fare delle istituzioni scolastiche un luogo di: apprendimento delle conoscenze indispensabili (anche) per l’accesso al mondo del lavoro; di formazione permanente degli adulti; di aggregazione sociale. In questa ottica, la Giunta regionale, ed in particolare il Vicepresidente Cersosimo, ritengono che la qualità dell’edilizia scolastica e la sicurezza degli edifici siano determinanti per fruire pienamente e senza alcun rischio del diritto allo studio e per assicurare un funzionamento efficace ed efficiente del sistema educativo, fondato su una didattica che sa valorizzare le attività di laboratorio e la metodologia «dell’imparare facendo» e che dia spazio, ma anche senso, alla creatività ed all’innovazione, attraverso ambienti attrezzati per lo studio e la sperimentazione.

La Giunta regionale ritiene, infatti, prioritario: caratterizzare e qualificare gli ambienti scolastici per renderli coerenti e funzionali ai nuovi processi educativi che vi si intende sviluppare; qualificare le strutture scolastiche rendendole compatibili con gli obiettivi dello sviluppo sostenibile, più sicure ed accoglienti e tali da garantire la piena partecipazione delle persone diversamente abili; potenziare l’offerta delle scuole al territorio ai fini dell’inclusione, della socializzazione e del life long learning; promuovere la trasformazione delle scuole i centri di apprendimento polifunzionali accessibili a tutti. In questa direzione, attraverso i fondi Fas dell’ Apq «Istruzione», si è puntato sulla costruzione di nuovi edifici scolastici, mentre attraverso i fondi Fesr (in particolare, con l’imminente atto integrativo dell’Apq Istruzione) si agirà sul miglioramento qualitativo delle scuole già esistenti, sostenendo interventi di manutenzione, di eliminazione di barriere architettoniche e di realizzazione di laboratori e tecnologie.