14 novembre 2019
Aggiornato 19:30
Governace Bpm

Banche, Epifani: «Riformare governance Bpm ma con giudizio ed equilibrio»

«I positivi risultati di bilancio della BPM confermano la validità del modello di governance dell’azienda»

‘’I positivi risultati di bilancio della BPM confermano la validità del modello di governance dell’azienda’’. E’ il parere del segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, che oggi ha incontrato il segretario della Camera del lavoro di Milano Onorio Rosati e rappresentanti del sindacato dei bancari di Milano della Cgil. La dichiarazione del segretario Epifani fa riferimento alle considerazioni della Banca d’Italia che, pur riconoscendo il buono stato dei conti dell’istituto, ne critica il sistema di governance, che prevede la partecipazione azionaria dei dipendenti, con un ruolo sia nella determinazione degli organi amministrativi e di governo, sia nella gestione operativa.

‘’Il modello attuale di governance di BPM – osserva Epifani – ha portato valore economico e patrimoniale alla banca e non è corretto sostenere che governance e buoni risultati siano elementi fra loro indipendenti’’. Del resto ‘’il modello cooperativo prevede la presenza di tutti gli stakeholders, quindi anche dei dipendenti’’, osserva il segretario della Cgil, che prosegue: ‘’il sistema può essere certo migliorato e i lavoratori-soci hanno sempre manifestato disponibilità alla riforma del sistema di governo’’.

Per quanto riguarda le indicazioni di Bankitalia relative all’obbligo di attribuire alla lista di maggioranza la nomina di non più della metà più uno dei componenti dell’organo, ‘’l’auspicio è che Banca d’Italia possa trovare un punto di mediazione con BPM sul modello di governance - sostiene Epifani – anche per evitare che soluzioni affrettate in realtà finiscano per rendere meno stabile ed efficace il governo della banca’’.