6 agosto 2020
Aggiornato 09:30
Caso Weinstein

Weinstein, il mea culpa di Tarantino: «Sapevo ed ho fatto poco»

Quentin Tarantino ha rilasciato un’intervista al New York times riguardo al caso Weinstein, ammettendo di aver sempre saputo degli atteggiamenti molesti del produttore cinematografico, con il quale ha collaborato per diversi anni

L'attore e regista americano, Quentin Tarantino
L'attore e regista americano, Quentin Tarantino ANSA

LOS ANGELES - «Sapevo abbastanza da fare di più di ciò che ho fatto. Non erano cose riferite. Sapevo di almeno un paio di questi episodi direttamente. Avrei voluto prendermi la responsabilità di quanto avevo saputo e se lo avessi fatto avrei dovuto smettere di lavorare con lui». L'ultima ammissione del caso Weinstein, il potentissimo produttore di Hollywood accusato di molestie sessuali nei confronti di tantissime attrici, si arricchisce della dichiarazione di Quentin Tarantino, il regista di film cult prodotti da Weinstein come «Pulp fiction» o «Le Iene» oltre che i due «Kill Bill», «Inglorious Bastards» e «The Hateful Height».

MILA SORVINO - Tarantino ha anche dichiarato di aver cercato l'amico più volte dopo il caso scoppiato per lo scoop del New York Times ma Weinstein non gli ha mai risposto. Una delle donne molestate da Weinstein è stata proprio Mila Sorvino, a quei tempi fidanzata di Tarantino. La sua carriera fu stroncata proprio dopo il rifiuto opposto alle richieste di Weinstein di massaggiarla contro la sua volontà. A differenza di altre attrici, le molestie a Mila Sorvino si interruppero proprio perchè l'attrice si era fidanzata con il regista. Tarantino ha anche ammesso di aver preso posizione ma debolmente e che avrebbe potuto fare di più. «Ho minimizzato gli incidenti. Mi rendo conto che qualsiasi cosa dico ora sembra una scusa».

UN'ALTRA «VITTIMA» ITALIANA - Sul fronte dell'inchiesta penale, dopo la polizia di New York, anche quella di Los Angeles ha aperto un fascicolo a carico di Weinstein mentre anche l'attrice Lupita Nyong'o, vincitrice del premio oscar nel 2013 per «12 anni schiavo». in un editoriale sul New York Times, racconta di aver ricevuto avance indesiderate dal produttore in alcune occasioni ma di averlo rifiutato. Secondo il Los Angeles Times un'altra vittima sarebbe italiana, un'attrice di 38 anni della quale non è stato reso noto il nome. L'attrice all'epoca dei fatti aveva 34 anni e viveva in Italia. Si è poi in seguito trasferita nella California meridionale. È «ben nota in Italia» - scrive il quotidiano - ed è apparsa sulla copertina di Vogue e ha recitato in diversi film. L'attrice, di cui non è stato diffuso il nome e che avrebbe 38 anni secondo quanto riporta il Los Angeles Times, ha raccontato agli inquirenti di essere stata abusata sessualmente da Weinstein nel 2013 mentre si trovava a Los Angeles per l'ottava edizione di «Los Angeles, Italia Film, Fashion and Art Festival». «Mi ha fatto sentire come un oggetto, come niente, con tutto il suo potere», è la sua confessione.