28 febbraio 2020
Aggiornato 04:00
Internet & Finanza

Nonostante la multa dell'UE a Google, Alphabet continua a crescere

Il re dei motori di ricerca e di Internet ha riportato utili calati del 27,7% a 3,5 miliardi di dollari rispetto ai 4,9 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso, danneggiati dalla sanzione record di 2,74 miliardi per abuso di posizione dominante.

Google penalizzata dalla multa UE. Preoccupa la crescita dei costi
Google penalizzata dalla multa UE. Preoccupa la crescita dei costi ANSA

NEW YORK - Nel secondo trimestre dell'anno in corso, Alphabet ha visto i suoi utili subire il maggiore calo dal 2008. Il motivo? La maxi multa comminata a giugno dalla Commissione Ue contro la controllata Google, accusata da Bruxelles di avere abusato della sua posizione dominante dando un «vantaggio illecito» ai propri servizi nei risultati di ricerca su internet. Mentre valuta se fare ricorso, il colosso tecnologico ha detto che sta «analizzando le opzioni» a disposizione ma intanto ha subito il colpo.

Nei tre mesi chiusi il 30 giugno scorso, Alphabet ha visto i suoi utili arrivare a quota 3,5 miliardi di dollari, in ribasso del 28% sullo stesso periodo del 2016. Senza la multa del mese scorso, il risultato sarebbe salito del 28% a 6,3 miliardi. I profitti per azione sono scesi a 5,01 dollari da 7 dollari, comunque sopra le previsioni degli analisti ferme a 4,46 dollari per azione. I ricavi sono aumentati del 21% a 26 miliardi, oltre i 25,65 miliardi attesi dal mercato e allo stesso ritmo di crescita del periodo aprile-giugno dell'anno scorso. Ancora una volta a fare da traino sono state le vendite generate da pubblicità su Google: sono salite del 18,4% a 22,67 miliardi.

Alcune misure attentamente monitorate dal mercato non sono andate come previsto: il costo totale per acquisire traffico è salito più di quanto atteso. Il costo per ogni click è inoltre sceso del 23%, più del calo del 14,6% previsto dagli analisti. I paid clicks (quelli per cui un inserzionista paga ogni volta che un utente internet clicca su una pubblicità) sono tuttavia aumentati del 52% nel secondo trimestre del 2017 rispetto a quello del 2016, meglio del +35,2% atteso dal mercato.
Il titolo Alphabet aveva chiuso la seduta di ieri in attesa dei conti in rialzo dello 0,45% a 998,31 dollari. Nel dopo mercato ha perso quasi il 3%.