23 gennaio 2020
Aggiornato 02:00
Il video d'animazione che sta facendo il giro della Rete

Il corto splat e semiserio per capire la dipendenza da smartphone

Se non vi riconoscete direttamente, sicuramente riconoscerete almeno un vostro amico. Testa bassa, sguardo fisso sul display, la malattia del nostro tempo magistralmente raccontata in pochi secondi

https://www.youtube.com/watch?v=PsH9wGB_Acs&feature=youtu.be

PECHINO - L'umorismo che sprigiona questo video è senz'altro dark ma a tratti è davvero esilarante. Guardandolo vi sembrerà di stare dentro a un videogioco impazzito, paradossale, stupido. Eppure, è la realtà che viviamo ogni giorno, chi più che meno. L'idea è venuta a Xie Chenglin, studente cinese dell'Accademia Centrale di Belle Arti di Pechino, che ha pensato bene di realizzare questo corto d'animazione per riflettere, con quel semi-serio che lascia l'amaro in bocca, sulla nostra dipendenza da smartphone. Testa bassa, passo spedito, dito sempre rigorosamente puntato sul display, l'uomo moderno è perso dietro (dentro) a una socialità fuorviante, e pericolosissima. La dipendenza si fa così forte da diventare splatter. Il narcisismo da telefonino non ha limiti, nemmeno di fronte alla morte più atroce. Il corto è un tripudio di sangue e leggerezza, che però nella sua semplicità risulta geniale, anche grazie al fatto che rinuncia a quei fastidiosissimi moralismi che spesso accompagnano operazioni culturali di questo tipo. Il corto si è aggiudicato il premio annuale della Central Academy of Fine Arts.

I SINTOMI - Scherzi a parte, la dipendenza da smartphone è realtà, e lo è sempre di più. I sintomi sono quelli di qualunque altra dipendenza, come quella da sostanze o da gioco: progressivo isolamento fino a perdere quasi il contatto con la realtà, perdita di interessi, incapacità di gestire ansia e frustrazioni, forti balzi d'umore, disturbi del sonno e dell'alimentazione, necessità di ricorrere a farmaci o droghe, problemi al lavoro o a scuola. Ovvio che dipendenza è diverso da cosa che facciamo molto spesso, ma attenzione, perché se rientrate in una di queste categorie potreste avere un problema serio. Da alcune indagini effettuate in Italia emerge che esistono diverse tipologie di dipendenza da telefonino legate ad almeno cinque fattori:

  1. I DIPENDENTI DALL'SMS: abilissimi manovratori del T9, mandano messaggi a go go tanto da avere i polpastrelli consumati (o quasi), idem i tasti. Non di rado si mandano sms da soli o li inviano agli amici seduti due posti più in là.

  2. I DIPENDENTI DEL NUOVO MODELLO: sono quelli che devono comprare subito l'ultimo uscito, normalmente spendendo cifre stratosferiche che di lì a poco si sgonfieranno come un palloncino. Per la cronaca, sono quelli che mettono anche le tende davanti all'Apple Store.

  3. GLI ESIBIZIONISTI: muniti di scocche dai colori improbabili, purché scintillanti, e di telefonini dal design estremo, sono quelli che amano intrattenere i propri interlocutori spiegando loro le virtù del proprio smartphone supermultitasking. Spesso, amano lasciarlo squillare a lungo per attirare l'attenzione.

  4. I GAME PLAYERS: quelli che il cellulare lo usano come se fosse una consolle interattiva.

  5. GLI AFFETTI DA SCA: colpiti da una vera e propria sindrome, la SCA appunto (Sindrome da Cellulare Acceso), vivono nel terrore di trovare a un certo punto il telefono spento e dunque si aggirano sempre armati di caricabatteria, anche quando vanno a ballare (in questo caso, bisogna ammetterlo, è difficile tracciare un confine tra la patologia e la normalità, perché vista la durata media di uno smartphone portarsi la ricarica dietro non è poi così da scemi).