20 novembre 2019
Aggiornato 04:30
Animazione

Cinema, con Miyazaki se ne va anche il mitico Studio Ghibli

Dopo quasi 30 anni chiude i battenti il celebre studio cinematografico fondato dal maestro giapponese e specializzato in cinema di animazione. Secondo alcuni si tratterebbe di un'errata traduzione delle parole del responsabile. Sarà vero?

TOKYO - Ha fatto la storia dei film d'animazione e dopo quasi 30 anni, purtroppo, chiude i battenti. Addio al mitico Studio Ghibli, il celebre studio giapponese fondato nel 1985 dal grandissimo Hayao Miyazaki assieme al collega e mentore Isao Takahata. Ad annunciarlo con profonda amarezza il general manager ed ex produttore Toshio Suzuki, che ha dichiarato tramite una televisione giapponese che l'azienda sospenderà le attività dello studio di animazione, anche se continuerà a gestire lo sfruttamento delle sue proprietà intellettuali e il Museo Ghibli. Resteranno attivi soltanto un piccolo staff per «i progetti che nascono dalla mente di Hayao Miyazaki», che non realizzerà più lungometraggi, e il reparto Momonoma dedicato a pubblicità e video musicali.

STAFF AZZERATO - «Lo Studio Ghibli non può pagare il suo staff se non ci sono più film di Hayao Miyazaki e Isao Takahata in lavorazione», ha spiegato Suzuki, confermando implicitamente il fallimento della ricerca di nuove leve che tracciassero una nuova linea artistica per lo Studio. Le voci dell'imminente chiusura circolavano da tempo, soprattutto dopo l'annunciato ritiro di Miyazaki.

TRADUZIONE SBAGLIATA O NO? - La notizia, riportata unicamente da un fan site statunitense e rimbalzata subito in Rete, secondo alcuni sarebbe in realtà legata ad un'errata traduzione dal giapponese ed è stata subito smentita da una traduzione più corretta dell'intervista durante la quale Suzuki aveva solamente parlato di una ristrutturazione dello studio per la creazione di un nuovo ambiente per la prossima generazione di registi ed animatori dopo il ritiro di Miyazaki. Staremo a vedere...