16 settembre 2019
Aggiornato 08:30
Nacque il 3 dicembre 1911

«Doodle» per Nino Rota, omaggio di Google nel centenario

Per le sue musiche vinse premi come il Golden Globe per la migliore colonna sonora originale, l'Oscar alla migliore colonna sonora (1975, Il Padrino parte II) e il David di Donatello per il miglior musicista

ROMA - I capolavori di Fellini e non solo: il nome di Nino Rota, nato il 3 dicembre del 1911, è indissolubilmente legato alle colonne sonore della nostra vita. Nel centenario della nascita anche Google ricorda il maestro scomparso nel 1979 con Doodle evocativo. Non ha animazioni nè musica - purtroppo - ma colori pastello e un pianoforte davanti a cui siede il musicista.

Allievo di Pizzetti a Casella, poi studente negli Stati Uniti, Nino Rota tornò in Italia a 37 anni ma già negli anni Quaranta aveva scritto per Renato Castellani, Alberto Lattuada, Mario Soldati. L'esperienza nei due mondi nutrì la sua passione per la musica applicata al cinema. Fra le decine di colonne sonore che ha firmato, ci sono musiche che tutti conoscono magari senza sapere cosa siano. Dal Padrino di Coppola ai grandi film felliniani: I vitelloni, La dolce vita, Le notti di Cabiria, Amarcord, Otto e Mezzo. Ma Nino Rota fu anche l'anima dei film di Visconti (Rocco e i suoi fratelli, Il Gattopardo) e di innumerevoli pellicole di Monicelli, Elio Petri, Zeffirelli...).

Per le sue musiche vinse premi come il Golden Globe per la migliore colonna sonora originale, l'Oscar alla migliore colonna sonora (1975, Il Padrino parte II) e il David di Donatello per il miglior musicista. Compose però anche per il teatro ed il balletto. Per i funerali di Federico Fellini, Giulietta Masina chiese al trombettista Mauro Maur di suonare l' «Improvviso dell'Angelo» di Rota nella Basilica di S. Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma.