24 agosto 2019
Aggiornato 13:00

Minardi: Chi ha sbagliato alla partenza? Ve lo dico io

Il parere del fondatore dell'omonima scuderia sul pasticcio al via della gara di ieri: «A commettere l'errore più grave è stato Sebastian Vettel, prima scattando lentamente, poi stringendo verso sinistra. Ma soprattutto evitando di fare la gara soltanto sul suo vero avversario: Lewis Hamilton»

SINGAPORE – Secondo il nostro Gian Carlo Minardi, sul banco degli imputati per il pasticcio alla partenza del Gran Premio di Singapore merita di stare un uomo solo: Sebastian Vettel. «Come avevamo detto qualche settimana fa, questo campionato andrà a vantaggio o a svantaggio di chi commette più o meno errori – spiega il fondatore dell'omonima scuderia di Formula 1 – E a Singapore Vettel ha commesso un errore che potrebbe risultare molto grave in ottica mondiale. L'aspetto peggiore è che ha sbagliato la partenza, ma poi ha perseverato stringendo verso sinistra. Ma secondo me l'errore più grande che ha commesso è quello di cercare di portarsi in testa e di combattere ad armi pari con Max Verstappen quando il suo avversario, in questa stagione, si chiama Lewis Hamilton».

Adesso è tosta
Se dunque il campione tedesco della Ferrari ha adottato una strategia di corsa completamente opposta a quella che avrebbe dovuto tenere, ora dovrà modificare di nuovo la sua condotta per tentare una sempre più difficile rimonta: «Adesso sarà costretto ad andare all'attacco – prosegue Minardi – perché ventotto punti da qui alla fine dell'anno sono difficilmente riconquistabili, ma fino a ieri il suo obiettivo era soltanto quello di rubare dei punti ad Hamilton. Lo sottolineo, l'affidabilità e gli errori possono essere determinanti a segnare questo campionato. Vettel partiva dalla prima fila dopo avere compiuto un capolavoro nelle qualifiche, e dopo che i meccanici avevano svolto un lavoro eccezionale rimediando a una macchina che venerdì non sembrava competitiva. E per questo doveva correre su Hamilton e possibilmente stargli davanti. A questo punto, con ogni probabilità, gli avrebbe rosicchiato punti, invece di perderne con uno zero incredibile».