23 febbraio 2020
Aggiornato 12:30
Il video-editoriale per il Diario Motori

Minardi: Ferrari perfetta. C'è solo una sorpresa che può rovinarle la festa...

La Rossa si dimostra la macchina da battere anche nel Gran Premio di Montecarlo. Ma continua a pendere sulla sua testa il rischio di penalità dovute alle troppe sostituzioni di componenti del motore. Per questo è giusto far guadagnare a Sebastian Vettel il massimo vantaggio possibile

MONTECARLO – Si chiude con un trionfo assoluto della Ferrari il Gran Premio di Montecarlo: «Weekend all'insegna del rosso – lo definisce l'ex team principal Gian Carlo Minardi – in cui la Scuderia ha dimostrato di avere, in questo momento, tutte le carte in regola per vincere questo campionato del mondo, e di proporsi non solo in classifica costruttori ma anche in quella piloti». Successo meritato, quello di Sebastian Vettel: «Un Seb aggressivo, che purtroppo ieri per una piccola sbavatura e una manciata di millesimi aveva perso la pole position, chiude davanti al suo compagno di squadra, Kimi Raikkonen, molto forte. Vettel oggi ha fatto la gara perfetta: approfittando delle strategie altrui, nel momento del pit stop ha fatto tre giri fantastici con grande capacità nel gestire le gomme. Sapeva che quello era il momento fondamentale della gara: per lui il voto è dieci».

Pericolo affidabilità
Ha fatto discutere la decisione di ritardare la sua sosta ai box rispetto a quella del compagno di squadra Raikkonen, ma per Minardi più che di un ordine di scuderia si è trattato di una catena di incomprensioni: «Quella fase cruciale, per me, è dipesa da un errore grossolano commesso dalla Red Bull, facendo rientrare Max Verstappen e innescando un analogo sbaglio da parte della Mercedes. Probabilmente le Frecce d'argento soffrono di nervosismo, vista la supremazia Ferrari, e continuano a sbagliare: io non avrei fermato Valtteri Bottas per fare la corsa su Verstappen, ma lo avrei fatto girare ancora e in quel modo il suo risultato poteva cambiare. Questo ha ovviamente innescato anche la strategia di Raikkonen, che è rientrato ai box lasciando via libera a Vettel: d'altronde lui era in testa alla gara, quindi aveva il diritto di rientrare per primo. Ma è stato Sebastian a fare un capolavoro». Così Vettel lascia il Principato di Monaco con 25 punti di vantaggio sul diretto rivale nella corsa al Mondiale, Lewis Hamilton. Ma anche con una spada di Damocle che continua a pendere sulla sua testa: «Il campionato in questo momento ci può offrire sorprese in termini di penalità. Parecchi, compresa la Ferrari, hanno già cambiato molti pezzi e quindi possono incorrere in penalizzazioni nei prossimi Gran Premi. Quindi è giusto che la Rossa comunque, che lo abbia fatto apposta o meno, metta in condizione Vettel di guadagnare più punti possibili per poter avere anche più respiro qualora dovesse scontare queste penalità in alcune gare».