20 maggio 2022
Aggiornato 18:00
Calcio | Serie A

Tris dell'Inter alla Roma: i nerazzurri tornano in vetta alla classifica

L'Inter inizia nel migliore dei modi il trittico di partite che in una settimana potrebbe proiettarla in vetta alla classifica del campionato. In un San Siro in festa, i nerazzurri di Simone Inzaghi travolgono per 3-1 la Roma del grande ex Mourinho

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Tutto facile per l'Inter nell'anticipo delle ore 18 della 34esima giornata di serie A. A San Siro è amara la trasferta della Roma dell'ex Mourinho (Ovazione per lui all'ingresso in campo a San Siro) superata 3-1. Dopo il quarto d'ora Calhanoglu impegna Rui Patricio da fuori. Mancini sfiora il vantaggio ma a trovarlo è Dumfries alla mezz'ora. Prima dell'intervallo arriva anche il raddoppio firmato da Brozovic con un super gol col destro. A inizio ripresa Lautaro segna il tris. Il gol del 3-1 all'85' è di Mkhitaryan. Inter che scavalca il Milan in testa alla classifica.

Atalanta e Torino vincono gli anticipi di serie A

Atalanta e Torino vincono i primi due anticipi della 34esima giornata del campionato di serie A. Dopo tre sconfitte di fila la squadra di Gasperini batte il Venezia 3-1 e si riavvicina a Fiorentina e Lazio nella lotta per l'Europa. Al Penzo nel primo tempo i nerazzurri dominano il possesso, centrano un paio di legni e sbloccano la gara con Pasalic (44'). Nella ripresa poi la Dea dilaga e chiude i conti con Zapata (47') e Muriel (63'). Per il Venezia, a segno con Crnigoj (81') nel finale, ottavo ko consecutivo e classifica ormai disperata.

Dopo tre mesi e mezzo il Torino torna a vincere in casa. Lo fa battendo 2-1 lo Spezia. Le reti di Lukic per i granata arrivano al 4' su rigore per un fallo commesso su Sanabria e al 69' sugli sviluppi di un calcio d'angolo. In pieno recupero per lo Spezia a segno Manaj sempre dal dischetto per un fallo di Djdji.

Pioli: «Ibra e Rebic stanno bene, domani a Roma»

I sogni scudetto del Milan passano dall'Olimpico di Roma dove, domani sera, la squadra di Pioli incontra la Lazio. Lotta scudetto apertissima. Per caricarsi serve guardare la classifica. «Sì, ma non è necessario. Siamo consapevoli del nostro percorso e del nostro momento, il più elettrizzante ed entusiasmante che potremmo vivere, visto che siamo in lotta scudetto a cinque dalla fine. Siamo assolutamente motivati».

Ci sarà un grande esodo dei tifosi del Milan a Roma: «I nostri tifosi hanno già vinto lo scudetto. Ci stimano, ci motivano, ci danno energia. Averli in numero così ampio ci darà una ulteriore spinta. Ibrahimovic ci sarà: Zlatan è il faro di questa squadra, la sua forza di volontà è indomabile. Quello che sta facendo per esserci e aiutare la squadra è eccezionale. Ha fatto bene sia ieri che oggi in allenamento, quindi partirà con noi». Pioli non commenta le notizie sul passaggio di proprietà: «Siamo di fronte a un momento importante del campionato, c'è una società molto presente e vicina. Il presente è solido. Per il futuro non è una domanda da fare a me».

Capitolo Lazio: «Affrontiamo una squadra dal potenziale offensivo importante, dove Immobile è la figura principale, ma non solo. È una squadra ben allenata. Servirà una grande prestazione, se palleggiamo bene potremo trovare degli spazi importanti». La Lega di serie A ha ufficializzato gli orari delle partite delle ultime di campionato. Tra Milan e Inter non c'è mai contemporaneità: «Onestamente penso che nelle ultime giornate, se ci fosse ancora così tanto equilibrio, sarebbe giusto giocarle allo stesso orario. Ma sono situazioni che non posso controllare. Concentriamoci su altro».

Nessun caso Rebic: «Soffre di una tendinite cronica al ginocchio, che ogni tanto gli dà problemi. Nel riscaldamento pre gara aveva sentito qualcosa, e all'intervallo aveva provato di nuovo, ma non ce la faceva. Fortunatamente in due giorni di cure e fisioterapia è tornato a disposizione». Si dice che a fine stagione torti e favori si compensino. «Nella domanda c'è anche la mia risposta, nelle ultime cinque partite bisogna che succeda qualcosa che non è successo fino ad oggi». Pioli assicura: il Milan sta bene: «All'andata con la Lazio avevamo giocato bene a livello aggressivo e tecnico. È quello che dobbiamo cercare di ripetere». Tre partite su cinque fuori casa ma non «credo che faccia tanta differenza, lo faranno le motivazioni, le qualità, lo stato della squadra e di giocare con assoluta determinazione».

Si riparte dopo una dura sconfitta nel derby di Coppa Italia. «Perdere il derby ci ha deluso e non ci ha fatto bene, ma resta in un'altra competizione che non può influenzare la classifica del campionato. Non siamo stati bravi negli episodi decisivi delle partita. Ogni volta che cadiamo raccogliamo degli insegnamenti per fare meglio domani». Per Pioli la Lazio è anche un amarcord: «Un primo anno fantastico dove arrivammo terzi, ma c'erano ancora i preliminari e non riuscimmo a qualificarci. Abbiamo fatto un periodo giocando veramente bene. Da allenatore l'unico rimpianto che ho è il secondo anno della Lazio dove non avevo gestito bene alcune dinamiche. Affrontiamo un avversario di qualità, ben messo in campo, che cerca attraverso palleggio di trovare la profondità o la superiorità. È un allenatore molto preparato».