24 maggio 2022
Aggiornato 02:00
Spareggi Qatar 2022

Disastro Italia, beffa Macedonia del Nord al 92': siamo di nuovo fuori dal Mondiale!

Un missile di Trajkovski a tre minuti dalla fine dei tempi regolamentari elimina l'Italia per la seconda volta consecutiva dal campionato del mondo. Mancini: «L'allenatore è il primo responsabile»

Disastro Italia, beffa Macedonia del Nord al 92': siamo di nuovo fuori dal Mondiale!
Disastro Italia, beffa Macedonia del Nord al 92': siamo di nuovo fuori dal Mondiale! Foto: ANSA

PALERMO - Un missile di Trajkovski a tre minuti dalla fine dei tempi regolamentari elimina l'Italia per la seconda volta consecutiva dal campionato del mondo. Nel 2017 fu la Svezia a far fuori l'Italia a Milano. Nel 2022 è la Macedonia del nord a chiudere le porte agli azzurri campioni d'Europa. Il Qatar gli azzurri lo guarderanno in televisione al termine di una partita dominata con tantissime occasioni ma nessuna concretizzata. Il playoff contro il Portogallo lo giocherà così la Macedonia del nord.

Al Barbera primo tempo completamente dominato dall'Italia. La squadra di Mancini gioca nella metà campo della Macedonia del Nord e ci prova a ripetizione con Emerson, Barella, Insigne, Immobile. L'occasione più ghiotta, tuttavia, capita sui piedi di Berardi alla mezzora che non sfrutta un colossale regalo di Dimitrievski calciando troppo debolmente e favorendo la parata di ritorno del portiere. Al 33' altra conclusione da fuori dell'Italia con Insigne, Dimitrievski devia in tuffo in angolo.

Nella ripresa continua il possesso palla schiacciante degli azzurri ma senza esito. Berardi vicino al gol prima al 54' ma un suo tiro centrale viene fermato in due tempi da Dimitrievski; poi, un minuto dopo la sua conclusione potente termina di poco fuori. Al 57' ancora una giocata magica di Verratti che mette nel corridoio Berard che dai 16 metri spedisce altissimo. Al 60' arriva il Terzo tentativo della Macedonia del Nord, sempre con Trajkovski, conclusione a giro oltre la traversa. Al 63' nuova occasione per Berardi ancora una volta servito da Verratti, controllo di petto e girata dell'attaccante del Sassuolo, palla deviata in angolo nuovamente. Mancini cambia Insigne per Raspadori. Al 67' Sugli sviluppi di un angolo dalla destra colpo di testa di Bastoni, troppo centrale e parata di Dimitrievski. Escono Barella e Immobile, entrano Tonali e Pellegrini. All'85' chance sprecata dall'Italia, Emerson salta un paio di avversari serve a Pellegrini che lascia partire un tiro-cross che si spegne sul fondo.

Nel finale di gara Mancini getta nella mischia Giorgio Chiellini e Joao Pedro per Mancini e Berardi. Al 92' arriva la beffa: Trajkovski controlla ai 20 metri e lascia partire un diagonale potentissimo che batte Donnarumma. E' il gol che chiude le porte del mondiale per la seconda volta consecutiva all'Italia.

Mancini: «La mia delusione più grande»

«Se la vittoria dell'Europeo di luglio era stata la mia gioia più bella a livello professionale, questa è sicuramente la principale delusione. A volte nel calcio succedono cose incredibili, forse non avremmo dovuto neanche essere qui ai play-off. Stasera abbiamo fatto di tutto per cercare di vincere, non si può neanche parlare della partita...». Così il ct della Nazionale italiana di calcio, Roberto Mancini dopo la cocente sconfitta contro la Macedonia del nord.

«La vittoria dell'Europeo - continua Mancini - è strameritata, abbiamo giocato benissimo. Diciamo che la fortuna che ci ha un po' accompagnato all'Europeo si è trasformata in totale sfortuna nel cammino verso il Mondiale. Questa squadra ha dei buoni giocatori, mi dispiace molto per loro. A livello umano voglio più bene ai ragazzi stasera che a luglio, questo è un momento di difficoltà».

Adesso dovrà fare delle riflessioni: «Vedremo, è difficile parlare ora delle prossime settimane e dei prossimi mesi. Bisogna far passare un po' di tempo, perché la delusione è grandissima. Questa squadra per me può avere un grande futuro».

«L'allenatore è il primo responsabile»

Mancini parla del programma della Nazionale in conferenza stampa: «Il programma continua e deve essere anche la cura per guarire queste forti lacerazioni. Insieme abbiamo condiviso gioie straordinarie e ora questo dolore lo dobbiamo superare insieme. Io raccolgo maggiori energie, non ho timore nel metterci la faccia. Sottolineo ancora una volta, al di là del risultato ingiusto, devo dire che è penalizzante».

Sui ragazzi dice: «Come questa estate è stata la più bella gioia, ora arriva la più grande delusione. Non è semplice pensare ad altro, mi dispiace molto per i ragazzi: a loro voglio molto più bene stasera che a luglio, il dispiacere è davvero grande per loro. Non se lo meritavano, ma questo è il calcio. Non so nemmeno come dire sulla partita: così come contro la Svizzera, dovevamo vincere. Purtroppo quando uno perde deve subire e stare in silenzio».

Italia sfortunata: «E' così, non saprei cosa dire. Non si può commentare una partita dove abbiamo tirato 40 volte contro 1-2 tiri. Poi è arrivato il gol al 90esimo: sono quelle partite che devono andare così. Io però che sono l'allenatore sono il primo responsabile, i ragazzi no: hanno un grande futuro, sono giocatori forti per il futuro della Nazionale. E' un momento difficile, sarà così nei prossimi giorni».

La gioia estiva però rimane... «Quella resta la gioia più grande ricevuta. Siamo riusciti a costruire e a vincere meritatamente, non per situazioni. Abbiamo vinto partite su partite per due anni e mezzo: per questo dico che questa Nazionale, nonostante la grande delusione di questo momento, è composta da giocatori bravissimi. Purtroppo saltiamo il Mondiale in Qatar e questo è un grande dispiacere».

In cosa si senti responsabile: «Sono l'allenatore e nel calcio quando le cose non vanno l'allenatore è il primo responsabile. Soffro per questo. Non credo che i ragazzi meritassero questo... Poi è stata una gara così, ma non sappiamo nemmeno perché siamo arrivati a giocare questi play-off. Contro la Svizzera meritavamo di stravincere, probabilmente doveva andare così».

La Nazionale è abbandonata: «Ma ormai da anni va così... Quando ci sono Europei e Mondiali diventa una cosa bella, importante, ma non è da ieri, è da un po' di tempo. Questo non c'entra nulla, è un mio pensiero ma non c'entra con la sconfitta». Sul suo futuro: «Non è così semplice pensare e rispondere, vediamo nei prossimi giorni... E' difficile dire qualcosa in questo momento, non saprei cosa dire».

Domattina da dove inizierà l'autocritica: «A livello di gioco la squadra non meritava di essere ai play-off. Nelle due gare con la Svizzera abbiamo dominato, dovevamo vincere a Basilea e a Roma. A livello di gioco la squadra c'è sempre stata e credo ci sarà anche in futuro: siamo stati un po' imprecisi in certe situazioni che avrebbero cambiato la partita, ma questo in una gara di calcio accadono. Facile ora dire che ci siamo rilassati dopo l'Europeo, ci può anche stare... Ma con la Bulgaria a Firenze è andata quasi come stasera: a volte le cose vanno bene, altre vanno male. Ora c'è poco da dire».

Chiellini: «C'è tanta delusione ci è mancato il gol»

«E' difficile da spiegare. C'è grande delusione. Anche oggi abbiamo fatto una grande partita dove c'è mancato segnare. Non siamo stati presuntuosi». Così Giorgio Chiellini commenta la pesante sconfitta dell'Italia che costa il mondiale agli azzurri. «Sicuramente - continua - ci è mancato qualcosa. Abbiamo fatto degli errori da settembre fino ad oggi e li abbiamo pagati. Sono orgoglioso di questa squadra, è ovvio che siamo delusi e distrutti. Dobbiamo ripartire. E' difficile da commentare a caldo. Resterà un grande vuoto e spero che questo vuoto possa dare quell'energia per ripartire. Dobbiamo ripartire per tornare a vincere e tornare in vetta agli Europei e fra quattro anni andare al Mondiale».

Tanta imprecisione negli ultimi 20 metri: «Occasioni le abbiamo avute. Ci è mancato lo spunto. Arrivavamo lì anche bene. Non ho niente da imputare a questo gruppo». Per Chiellini addio alla Nazionale? «Penso che si debba giocare anche la prossima. Non è il momento».

Jorginho: «Dispiacere enorme, fa tanto male»

«E' un dispiacere enorme. Fa male, tanto male». E' il commento amaro del centrocampista dell'Italia Jorginho che ha parlato ai microfoni di Rai Sport dopo la sconfitta contro la Macedonia. Una Italia accusata di mancanza di creatività: «Parlando di calcio, credo che quello non sia mancato perchè abbiamo sempre creato e dominato le partite ma non siamo riusciti a concludere. Non è dare la colpa a nessuno ma è la realtà. In queste ultime partite non siamo riusciti a concludere e abbiamo commesso dei piccoli errori che hanno fatto la differenza dove gli altri hanno trovato dei gol che prima non accadevano».

Tanti errori. Pesanti i suoi rigori «E' difficile perchè dobbiamo guardare la realtà. Non siamo riusciti a concludere e in questo mi ci metto anche io e mi fa male a pensarci. Andar lì per due volte e non aiutare i compagni e far felice il tuo Paese. Ora si dice andare avanti ma fa male».

Verratti: «Partita dominata, dovevamo chiuderla»

«E' dura capire. E' una delusione grande. Penso che sia stata una partita che abbiamo dominato e che avevamo l'obbligo di vincere. Partite così le dovevamo vincere. Dovevamo far gol e chiuderla subito perchè eravamo superiori. Il calcio è così, basta una palla metà e metà. E' stato un incubo, eravamo superiori, potevamo fare meglio. Il calcio è così. E' fondamentale essere cinici e spietati. E' difficile spiegarla, è una delusione». Così il centrocampista dell'Italia Marco Verratti ai microfoni di Rai Sport dopo la sconfitta conto la Macedonia del Nord:

Negli spogliatoi aria «triste. Vedendo i giocatori avevamo le carte in regola per giocarcela e ora siamo qui a parlare di un disastro. Passare dalle stelle alle stalle è dura. Con i compagni abbiamo passato momenti speciali e rimarrò sempre fiero di loro. Il calcio è così, bisogna far gol. Non ci siamo riusciti ma tutti sanno che hanno dato tutto. Stasera non è bastato, dobbiamo farci domande. C'è un po' di sfiga ma la fortuna si cerca».

Gravina: «Mi auguro che Mancini resti alla guida della Nazionale»

«Questa è la legge del calcio. Quando si fa parte del mondo dello sport, bisogna accettare anche questi verdetti. Mi dispiace, sono veramente amareggiato per tutti i nostri tifosi. Rimane la gioia grandissima di quest'estate, ma anche la grandissima amarezza per questa sconfitta. Non ce l'aspettavamo». Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha commentato così a Rai Sport la non partecipazione dell'Italia al prossimo Mondiale.

«Questi ragazzi sono stati splendidi e continueranno a esserlo. Hanno regalato al nostro Paese un sogno straordinario appena pochi mesi fa. Non dobbiamo però vivere di rendita, la sconfitta di questa sera ci fa capire che nel nostro calcio c'è qualcosa da fare. Non mi riferisco solamente a indici e parametri vari... Dobbiamo capire meglio cosa fare, per esempio, per risolvere il problema dei nostri giovani che non giocano».

Quanta amarezza le resta per il mancato rinvio del turno di Serie A che aveva richiesto? «Dispiace che i ragazzi si siano visti solo un giorno per preparare la gara. Questo non aiuta, ma non voglio fare polemiche». Sul futuro di Mancini dice: «Mi auguro che Mancini continui con noi. Ha un impegno a livello di progetto, mi auguro che smaltisca le scorie di questa eliminazione come tutti gli altri italiani e che resti alla guida della Nazionale per continuare il nostro lavoro. Io ho ancora tante energie».

Mondiali: Italia disastro, le aperture dei giornali stranieri

«Incubo», «Tragedia», «Silurata», i giornali stranieri parlano della disfatta italiana, che per la seconda volta consecutiva non parteciperà ai Mondiali di calcio non facendo sconti agli azzurri di Mancini. «L'Italia perdue dans le dèsert» titola l'Equipe con chiaro riferimento al Qatar, che ospiterà il Mondiale. Più duro L'Equipe nella versione online, al termine della partita: «Di nuovo fiasco». Per Marca «Italia fuori dal Mondiale». Drammatico il titolo sempre del giornale spagnolo alla fine del match: «Tragedia italiana, epica Macedonia del Nord». Su Mundo Deportivo si legge: «Italia, in mezzo a una strada» mentre «Tragedia azzurra» è il titolo del giornale iberico AS.

Passando ai giornali inglesi «Italy get the Boot» titola Il Sun «Italia silurata» con il giornale britannico che ricorre all'espressione «Get the boot» - usata dagli inglesi quando viene comunicato un licenziamento - 'giocando' ironicamente con la parola boot, appunto, lo Stivale. Sul Mirror: » «Mamma mia: i campioni d'Europa fuori dai Mondiali». E la Bild titola: «Quali-disastro». «256 giorni dopo la festa di Wembley: continua la maledizione italiana ai Mondiali», il titolo del tedesco Kicker nell'home page del giornale: «Un incubo». Infine il Sudamerica con l'argentino Clarin che titola: «Sorpresa negli spareggi: per la seconda volta l'Italia rimane fuori dal Mondiale». Il brasiliano O' Globo che aggiunge: «Italia fuori dalla Coppa, la stampa locale: 'Disastro', 'Incubo».

Portogallo e Galles alle finali playoff

Il Portogallo batte la Turchia 3-1 e si qualifica per la finale dei playoff dove affronterà la Macedonia del nord che ha superato l'Italia a Palermo. Si giocherà il 29 marzo ad Oporto: chi vince va al Mondiale. Portogallo aggressivo fin dai primi minuti, al 15' sblocca Otavio. Poco prima dell'intervallo raddoppia Diogo Jota, di testa. Burak Yilmaz la riapre e a 5' dalla fine ha l'occasione per il pari, ma sbaglia un rigore. Nel recupero il 3-1 di Matheus Nunes: Turchia fuori dal Mondiale. Passa anche il Galles che batte l'Austria 2-1: doppietta di Bale