18 agosto 2022
Aggiornato 00:30
Calcio | Serie A

Juve e Napoli pareggiano nella A falcidiata dal covid

Vince il Milan, Sarri tuona: «Ci devono dire se è pericolosa o no questa malattia. Se lo è si fa lockdown e si ferma il calcio altrimenti si declassa a semplice influenza»

Juventus e Napoli pareggiano nella seria A falcidiata dal covid
Juventus e Napoli pareggiano nella seria A falcidiata dal covid Foto: Pixabay

Juventus e Napoli pareggiano 1-1 nel posticipo più atteso della ventesima giornata. Napoli in campo nonostante le tante assenze per covid e con Rrahmani, Lobotka e Zielinski che hanno regolarmente giocato nonostante lo quarantena imposta dalla Asl Napoli1 perché sprovvisti della terza dose e a contatto con soggetti positivi. La società partenopea, consultati i propri legali ha deciso di schierarli regolarmente. Allo Stadium azzurri in vantaggio con Mertens. Poi nella ripresa il pareggio di Chiesa.

«Grazie alla squadra, grazie a tutto lo staff, grazie a Spalletti che anche da lontano ha mandato messaggi importantissimi ai suoi ragazzi. Con tutte le assenze che ha avuto, il Napoli dimostra di essere una vera squadra da battere! #ADL», il messaggio social del presidente azzurro Aurelio De Laurentiis. Per Allegri «buona gara ma frettolosi e imprecisi negli ultimi 20 metri».

Colpo del Cagliari in chiave salvezza. La squadra di Mazzarri vince a Genova contro la Sampdoria in rimonta. Si salva la Lazio contro l'Empoli. «Siamo i peggiori nell'uno contro uno difensivo» tuona Sarri che parla anche di Covid: «Ci devono dire se è pericolosa o no questa malattia. Se lo è si fa lockdown e si ferma il calcio altrimenti si declassa a semplice influenza».

Sassuolo e Genoa pareggiano 1-1 mentre il Milan travolge la Roma 3-1 e si porta a -1 dall'Inter: Partono forte i rossoneri che passano all'8' grazie a un rigore di Giroud e raddoppiano al 17' con Messias, dopo un palo del francese. I capitolini riaprono il match al 40' con un tocco di Abraham, Leao la chiude all'82' in contropiede. Ibra sbaglia un rigore (93'). Espulsi Karsdorp e Mancini. Pioli si aspetta un «girone i ritorno ad altissima velocità». Mourinho rivela di aver rifiutato due anni fa il Milan.

Mercoledì riunione calcio-governo per protocollo serie A

Quattro partite fermate dalle Asl per evitare l'esplodere dei contagi. Altre che non si sarebbero dovute disputare che invece si sono giocate regolarmente. E' caos in serie A per l'esplodere dei contagi ma anche perché non esiste una voce unica tra le Asl. Il governo sta quindi lavorando ad un'intesa tra le Regioni e la Lega di Serie A per «stabilire una regolamentazione uniforme e con criteri precisi» per «garantire la regolarità del campionato e la sicurezza di giocatori e appassionati». Lo ha detto il ministro degli Affari Regionali Mariastella Gelmini annunciando che mercoledì ci sarà una riunione della Conferenza Stato-Regioni per trovare l'intesa con la Lega, alla quale parteciperanno anche il ministro della Salute Roberto Speranza e il sottosegretario con delega allo Sport Valentina Vezzali.

Nel frattempo, la Lega ha chiesto chiarezza al Governo per avere un protocollo univoco, anche per quanto riguarda il potere decisionale delle ASL territoriali. Di seguito la nota della Lega: «Il Consiglio di Lega ha approvato oggi all'unanimità un «protocollo» (qui tutti i dettagli), coerente con le regole adottate già dalla Uefa, che stabilisce l'obbligo di scendere in campo per le squadre con almeno 13 giocatori della prima squadra e della Primavera (sempre se maggiorenni) risultati negativi ai test per rilevare il covid-19. Il regolamento adottato permetterà di proseguire la stagione e portare a termine il campionato di Serie A Tim, con l'auspicio che non intervengano più le ASL con provvedimenti confusi e incoerenti che, al momento, stanno creando gravi danni al sistema sportivo italiano, con devastanti impatti economici e riflessi di carattere sociale».

Importante poi il passaggio sulla fiducia che la Lega ripone nello svolgimento completo della prossima giornata il 9 gennaio: «A seguito della pubblicazione del «protocollo» odierno prevale la fiducia di poter disputare tutti gli incontri della prossima giornata del 9 gennaio, superando finalmente la confusione generata dai provvedimenti delle ASL. La Lega Serie A esprime infine soddisfazione per gli interventi odierni del Ministro Gelmini e del Sottosegretario allo Sport Vezzali, volti a trovare soluzioni nell'interesse della regolarità del campionato e della sicurezza per i giocatori». Attese novità, quindi, dalla prossima riunione di mercoledì del Governo per avere una volta per tutte un quadro chiaro sulla situazione.