26 novembre 2020
Aggiornato 13:30
Formula 1 | GP di Turchia

In Turchia vince Hamilton. Campione del mondo per la settima volta come Schumacher!

Sul podio la Ferrari di Vettel che, in un'incredibile ultima curva vede Perez, a lungo secondo e poi riagguantato dai ferraristi, Vettel e Leclerc giocarsi il podio in un gioco di sorpassi e controsorpassi

Lewis HAMILTON con Toto WOLFF sul podio del GP della Turchia
Lewis HAMILTON con Toto WOLFF sul podio del GP della Turchia Mercedes

Lewis Hamilton vince il Gp di Turchia e si laurea campione del mondo per la settima volta, come Michael Schumacher. Sul podio di Istanbul anche la Ferrari di Sebastian Vettel che, in una incredibile ultima curva vede Perez, a lungo secondo e poi riagguantato dai ferraristi, Vettel e Leclerc giocarsi il podio in un gioco di sorpassi e controsorpassi. Finisce con Perez secondo, Vettel terzo, Leclerc quarto e ancora Sainz, Verstappen, Albon, Norris, Stroll, Ricciardo.

Per Hamilton un Gran Premio da incorniciare. Nelle condizioni più difficili e con il compagno di squadra Bottas fuori gioco da subito, Hamilton si è laureato campione del mondo con una gara tutta all'attacco, iniziata con una partenza da manuale ed una seconda parte di gran premio «in controllo» dopo la sfuriata iniziale del poleman Lance Stroll che poi ha chiuso nelle retrovie.

Per la Ferrari un bel sospiro di sollievo dopo le qualifiche incubo di ieri. Sebastian Vettel, scattato dalla sesta fila, chiude terzo. Charles Leclerc completa l'ottima domenica quarto anche se nel finale il monegasco è stato a lungo terzo con la possibilità di attaccare il secondo posto e la sua gara si chiude a metà tra la soddisfazione della gara e il rimpianto del secondo posto.

Hamilton: «E' un qualcosa che va oltre i miei sogni»

«Ho raggiunto qualcosa che va oltre i miei sogni, non ho parole. Grazie a tutti». Lewis Hamilton tra il commosso e l'orgoglioso nelle prime parole pronunciate dopo aver vinto il Gp di Turchia che gli permette di entrare nella storia di Formula1 avendo conquistato il settimo titolo iridato della sua carriera, eguagliando un mito come Michael Schumacher.

«Sette è un numero incredibile - ha poi aggiunto Hamilton -. Ma quando lavori con un team così straordinario, non c'è limite a quello che possiamo fare insieme. Loro si fidano di me, con l'esperienza tutto migliora. Ma che giornata, avrò bisogno di un po' di tempo per godermela». Poi togliendosi la mascherina, ha lanciato i programmi per il futuro: «Sento come se stessi iniziando adesso, a livello fisico mi sento in grande forma. A livello mentale quest'anno è stato duro anche per noi atleti, con l'aiuto delle grandi persone che ho accanto a me sono riuscito a tenermi a galla, a restare concentrato. Ho ancora tanto lavoro da fare».

Orgoglio Vettel: «Ottimo primo giro, poi l'ultimo...»

Sebastian Vettel, dopo un anno di polemiche si riscatta e si prende quel podio a Istanbul che rappresenta il primo squillo di stagione. Il pilota Ferrari è stato protagonista di un'ottima partenza: «Gara intensa ma divertente, ottimo giro d'apertura ed ero 4°. Mi trovavo bene con le full wet, più difficile con le intermedie. Gomme da asciutto? Ci pensavo a 20 giri dalla fine perché le mie erano quasi slick, ma si parlava di pioggia nel finale...».

Il podio è arrivato all'ultimo giro anche grazie all'errore di Leclerc: «Strappare il podio alla fine è stato curioso. Ho visto che Charles era vicino a Perez che faticava con le gomme, nei giri precedenti recuperavo su loro. Poi ho visto Charles bloccare le ruote e ho capito che si apriva l'opportunità per me».

Rabbia Leclerc: «Non ho parole, sono deluso»

«Scusate, sono un co..., sono un co..., sono un co... Ho fatto una gara di m..., di m..., di m..., una fottuta gara di m...». Poi Binotto a cercare di rassicurarlo: «Tranquillo, hai fatto una grande gara».

Così Charles Leclerc impreca a fine gara per quel podio sfumato per un errore che non soltanto gli ha impedito di raggiungere il secondo posto ma lo ha visto anche farsi infilare da Vettel per il terzo. Smaltita la rabbia, tanta delusione davanti alle telecamere: «Non ho parole, almeno non si possono dire in tv: ho riassunto tutto nel mio team radio. Sono ovviamente deluso, molto: ho fatto una grande gara, ma poi ho buttato via tutto all'ultimo giro. Mi dispiace per il team».

Poi un pensiero per Sebastian Vettel: «Sono molto contento per lui, anche se non si può vedere. Dopo un anno difficile ha conquistato il primo podio e se lo merita davvero».