27 settembre 2020
Aggiornato 19:30
Calcio

Lione-Juventus è sotto accusa in Francia

Secondo il medico di Lione sarebbe stata la «partita zero», quella che avrebbe accelerato la diffusione del coronavirus in Francia. Maradona pronto a ridursi lo stipendio per aiutare il Gimnasia

Lione-Juventus è sotto accusa in Francia
Lione-Juventus è sotto accusa in Francia ANSA

MILANO - Lione-Juventus è sotto accusa in Francia. Secondo il medico di Lione, Marcel Garrigou-Grandchamp, sarebbe stata la «partita zero», quella che avrebbe accelerato la diffusione del coronavirus in Francia. «All'epoca veniva detto che Torino non era la Lombardia ma e' una stupidaggine, la Juve attira tifosi da tutta Italia - sostiene - Ed esattamente due settimane dopo quella partita c'è stata un'esplosione di casi di Covid-19 nella zona del Rodano». Secondo il dottor Garrigou-Grandchamp, Lione-Juve avrebbe avuto lo stesso effetto di Atalanta-Valencia, considerata fra le cause dell'impennata di contagi nella regione lombarda.

«Una settimana dopo, la Francia non ha imparato dall'esempio italiano - sottolinea ancora Marcel Garrigou-Grandchamp - Disattenzione, incompetenza o semplice vanità, la Francia è ancora convinta di avere il miglior sistema sanitario del mondo ma dimentica che anche il miglior sistema sanitario può essere sopraffatto in termini di risorse e personale da un enorme afflusso di pazienti in uno stesso breve arco di tempo». La tesi del medico di Lione viene pero' negata dall'Agenzia regionale per la Sanità, secondo la quale non ci sarebbero casi di coronavirus legati direttamente o indirettamente alla partita.

Maradona pronto a ridursi lo stipendio per aiutare il Gimnasia

Diego Armando Maradona ha deciso di abbassarsi lo stipendio per aiutare la società argentina che allena, il Gimnasia La Plata, in affanno economico dovuto all'emergenza Coronavirus. La squadra milita in Primera División argentina, ma le difficoltà finanziarie innescate dall'emergenza Coronavirus pesano. Il presidente del club, Gabriel Pellegrino, ha confermato l'intenzione di Maradona ai microfoni di Cielo Sports. «È stato uno dei primi a dire che se è necessario rivedere il suo stipendio di tenerlo in conto perché era disposto a farlo - ha detto - Parliamo di una persona che non sta pensando alla fine del mese, ai soldi, a niente solo a lavorare e togliere il Gimnasia dalla condizione in cui si trova».

Dal canto suo Maradona ha detto a Infobae: «Sono i calciatori che muovono il mondo del calcio, senza di loro la giostra sarebbe vuota. Molti ragazzi si sono fatti male, sono stati sfortunati ma non hanno smesso di metterci la faccia, è il momento di sostenerli, di garantire i loro stipendi. Non tutte le situazioni sono uguali, per esempio in Germania i giocatori hanno guadagnato tanti soldi durante la loro carriera mentre oggi dovrebbero costruire un fondo comune per aiutare chi gioca nelle serie inferiori. Così dovremmo fare anche noi per gli allenatori. Ora invece c'è chi vuole sfruttare questa situazione per evitare di pagare, ma non è il momento di cercare scuse perché i calciatori devono guadagnare per mangiare. Ci sono dei calciatori che non possono permettersi di perdere nemmeno una mensilità, i club devono pagarli».

Campionato Belgio sarà cancellato: Club Brugge campione

La Pro League belga diventerà il primo campionato europeo di calcio a essere cancellato a causa dell'emergenza coronavirus. Lo riporta il sito internet della Bbc. Il Club Brugge sarà dichiarato campione del Belgio con l'attuale classifica che sarà in vigore. Al momento della sospensione c'era ancora una partita della regular season da giocare, poi erano in programma i playoff per assegnare le posizioni di vertice.

Il consiglio direttivo della lega ha preso questa decisione e ha chiesto all'assemblea generale di ratificarla. Sarà ufficializzata il 15 aprile quando il gruppo di lavoro deciderà su promozioni e retrocessioni. Il Club Brugge è al momento al comando con 15 punti di vantaggio sul Gent secondo in classifica. «Il consiglio di amministrazione», ha spiegato la lega in un comunicato, «ha deciso all'unanimità che non era auspicabile, indipendentemente dallo scenario previsto, continuare la competizione dopo il 30 giugno».