13 luglio 2020
Aggiornato 07:30
Calcio

Champions League, quante sorprese nelle prime gare di ritorno degli ottavi di finale

L’emergenza sanitaria in atto ha portato inevitabilmente l’UEFA a prendere delle decisioni drastiche, ovvero la sospensione della Champions League e dell’Europa League

Champions League
Champions League ANSA

L’emergenza sanitaria in atto ha portato inevitabilmente l’UEFA a prendere delle decisioni drastiche, ovvero la sospensione della Champions League e dell’Europa League: misure impossibile da ritardare ancora, anche per via del fatto che il Coronavirus non risparmia di certo gli atleti e gli sportivi nel contagio.

Pronostici ribaltati da Lipsia e Atletico Madrid

Ad ogni modo, volente o nolente, le prime quattro gare di ritorno degli ottavi di Champions League sono comunque andate in scena: più di qualche sorpresa, con le qualificate che rispondono al nome di Atalanta, Atletico Madrid, PSG e Lipsia. Anche coloro che amano cercare le quote migliori nei palinsesti dei siti di scommesse sportive sono letteralmente sorpresi di fronte all’uscita di scena del Liverpool campione in carica, che non ha saputo superare le tattiche e le varie trappole preparate da Diego Simeone con il suo Atletico Madrid. La quota per un simile colpaccio, con la vittoria anche in Inghilterra degli spagnoli, infatti, era decisamente alta: chi ci ha puntato ha realizzato sicuramente una vincita di tutto rispetto. Anche la vittoria del Lipsia ha stravolto un po’ i pronostici dei bookmakers, che davano per favorito il Tottenham di Josè Mourinho. L’Atalanta ha vinto anche in Spagna, giocando a porte chiuse, in una gara ricca di gol (l’ideale per chi ama puntare sulle quote over), mentre il PSG ha ribaltato il risultato in terra tedesca, battendo 2-0 in casa il Borussia Dortmund.

Tra i calciatori che si sono più distinti in queste gare troviamo sicuramente l’ex juventino Morata, ma anche Marcos Llorente, che hanno contribuito al colpaccio in casa dei Reds. Impossibile non pensare anche ad Ilicic, autore di una prestazione pazzesca, con 4 gol a Valencia, così come è stato decisivo pure Sabitzer del Lipsia, con la sua doppietta che ha condannato il Tottenham ad abbandonare la competizione.

L’8 marzo, la festa della donna e le parole di un’icona sportiva come Fiona May

Tra l’altro, le prime decisioni della UEFA contro il contagio e l’emergenza sanitario in atto sono arrivate l’8 marzo, giorno in cui si festeggia la festa della donna. E proprio in occasione dell’8 marzo, una delle donne più famose dello sport italiano ha rilasciato un’interessante intervista a L’insider, in cui parla del percorso che vede protagoniste le donne nel mondo dello sport, sia per quanto riguarda le figure di atlete che nelle vesti di mamme e non solo.

Negli ultimi tempi si parla spesso di parità sessuale in ambito sportivo, e Fiona May dimostra di avere le idee ben chiare su tale argomento, mettendo in evidenza come non sia un percorso facile, ma che comunque negli ultimi anni una serie di miglioramenti c’è stata. L’evoluzione su tale aspetto, però, è arrivata soprattutto a livello sportivo, mentre c’è ancora tanto da fare per quanto riguarda tutte le altre figure relative al mondo dello sport in generale, e ovviamente anche dell’atletica italiana. Le donne, secondo la May, devono affrontare un sistema che non ha ancora raggiunto la parità sessuale e in cui ci sono ancora situazioni spiacevoli, come ad esempio le molestie sessuali perpetrate su diverse atlete. E il rapporto tra donna, atleta e mamma, ancora troppo banalizzato e poco considerato