21 ottobre 2020
Aggiornato 03:30
Basket NBA

In 20mila per l'ultimo saluto a Kobe Bryant

Molti i colleghi di Kobe Bryant. Da Steve Nash a Magic Johnson, passando a Phil Jackson, Kareem Abdul-Jabbar e Magic Johnson. Il momento più straziante è stato il ricordo di Vanessa Bryant, la moglie di Kobe

In 20mila per l'ultimo saluto a Kobe Bryant
In 20mila per l'ultimo saluto a Kobe Bryant ANSA

LOS ANGELES - Ventimila persone hanno partecipato allo Staples Center di Los Angeles all'ultimo saluto a Kobe Bryant e alla figlia Gianna. Molti i colleghi di Kobe Bryant. Da Steve Nash a Magic Johnson, passando dal suo allenatore Phil Jackson, Kareem Abdul-Jabbar e Magic Johnson. Il momento più straziante è stato il ricordo di Vanessa Bryant, la moglie di Kobe: «Era il marito più straordinario - ha ricordato - Era amorevole e romantico. Sono stata la sua migliore amica, la sua prima ragazza, sua moglie, il suo grande amore. Prima di morire mi aveva mandato un ultimo messaggio e voleva che ci prendessimo un po' di tempo per noi, senza le bimbe, per stare assieme. Non ce l'abbiamo fatta. Ci siamo sempre bilanciati, io ero il fuoco, lui il ghiaccio. Ma a volte anche viceversa. Dio sapeva che Kobe e Gigi non avrebbero potuto stare su questa Terra uno lontano dall'altra. E così se li è portati in paradiso assieme».

«Era lui la metà più romantica della nostra coppia. Volevamo diventare vecchi assieme - ha continuato tra le lacrime Vanessa Bryant - Purtroppo non vedremo mai insieme Gianna andare al liceo, non potremo insegnarle a guidare, non potremo dirle quanto starà bene nel suo vestito di nozze. Kobe mi diceva sempre: 'Gigi è tutta la sua mamma: ha lo stesso fuoco dentro che hai tu, la tua personalità, il tuo sarcasmo. Possano entrambi riposare in pace e divertirsi in paradiso. Kobe, pensaci tu a Gigi. Io farò lo stesso per le nostre altre figlie. Ci rivedremo in paradiso, tutti assieme».

Oklahoma vince con un super Danilo Gallinari

Ottima prova per Danilo Gallinari, con i suoi Oklahoma City Thunder che si impongono a Chicago 124-122. Per l'azzurro 24 punti, miglior marcatore degli ospiti, e 4 rimbalzi, mentre per i Chicago Bulls grande prova con 41 punti di Zach LaVine che però non basta. Positiva, ancora una volta, anche la prestazione di Nicolò Melli, miglior marcatore dei Pelicans in uscita dalla panchina: 11 punti e 6 rimbalzi firmati dall'azzurro, in campo 27 minuti, ma la gara è stata decisa dai 40 punti di LeBron James, con 8 rimbalzi e 6 assist, che consentono ai Los Angeles Lakers di imporsi 118-109.

Vittoria di peso anche per Milwaukee, che espugna per 108-97 il campo dei Toronto Raptors. Doppia doppia per Giannis Antetokounmpo con 19 punti, 19 rimbalzi e 8 assist. Vince in trasferta anche Boston, con i Celtics che battono Portland per 118-106 con i verdi trascinati dai 36 punti di Jayson Tatum e Celtics che si confermano terzi nella conference.