7 dicembre 2019
Aggiornato 01:00

Davis, Rafa Nadal polemico: «Non si può giocare alle due di notte»

Il tennista spagnolo: «Non vedo altre soluzioni che unificare Coppa Davis e Atp Cup». Dello stesso avviso il ct Corrado Barazzutti: «Serve più rispetto per i giocatori»

Il tennista spagnolo, Rafa Nadal
Il tennista spagnolo, Rafa Nadal ANSA

MADRID - Le ore piccole della nuova coppa Davis proprio non vanno giù. Rafa Nadal si sfoga così: «Si comincia l'ultimo match all'una meno un quarto di notte. Questo rende le cose difficili sia per noi sia per il pubblico, che la mattina dopo va a lavorare. Noi giocatori, che finiamo alle 2 del mattino, non riusciamo a dormire prima delle 4,30 del mattino, con tutta l'adrenalina che abbiamo in corpo: e il giorno dopo si gioca ancora».

Per Nadal non c'è spazio per due coppe del Mondo in un mese nel nostro calendario: «Non vedo altre soluzioni che unificare Coppa Davis e Atp Cup - continua - E' importante che Atp (che gestisce il circuito professionale) e Itf (che gestisce la coppa Davis anche se ha lasciato l'organizzazione alla società spagnola Kosmos) uniscano le forze, sapendo che una grande impresa come Kosmos è pronta a lavorare sodo per alzare il livello della competizione. Quindi, se volete sapere la mia opinione, non c'è che questa soluzione: avere un'unica, grande competizione, non importa se si chiamerà Atp, Itf, Kosmos, coppa Davis o coppa del Mondo. Anche se penso che coppa Davis sarebbe il nome più giusto, perché fa parte della nostra storia».

Barazzutti: «Serve più rispetto per i giocatori»

«Pochi punti hanno fatto la differenza. Questo nuovo format non ci ha portato fortuna. I ragazzi hanno dato tutto, abbiamo finito alle 4 del mattino. Questa è una squadra forte, ci riproveremo». Così Corrado Barazzutti ha commentato a caldo ai microfoni di SuperTennis la sconfitta in doppio di Simone Bolelli e Fabio Fognini. Solo un volta, un incontro è terminato più tardi nella notte: il celebre Hewitt-Baghdatis all'Australian Open del 2008 che si è completato alle 4.34 ora locale. «Di questa Davis rimane un po' di delusione. Abbiamo perso due match che si potevano vincere, molto equilibrati. Siamo andati vicini a vincere. Hanno lottato con tutto quello che avevano, la prossima volta andrà meglio» ha detto poi a Rai Sport.

«In termini di organizzazione dovranno prepararsi a fare delle piccole modifiche. C'è stata per esempio la rinuncia del Canada con gli Usa nel doppio, e non è corretto in un girone come questo in cui contano tutti i punti. Anche l'Australia oggi non ha giocato il doppio e questo porta dei disequilibri in un girone all'italiana. Non va bene, poi orari come questi, con partite alle quattro del mattino... Vanno riviste per il bene della Coppa Davis. La Davis si merita un format migliore e più rispetto per i giocatori, che vanno messi nelle condizioni migliori per scendere in campo».

Italia fuori, il doppio termina alle 4.03 di notte

L'Italia è fuori dalla Coppa Davis. Finisce nei round robin l'avventura azzurra nella nuova (e contestatissima) formula di Davis. A Madrid termina con Matteo Berrettini a pezzi (infortunio agli addominali) e sconfitto nel secondo match contro Taylor Fritz dopo la vittoria di Fognini contro Opelka nel primo match. Il doppio giocato all'1 e mezza di notte da Bolelli e Fognini, insieme vincitori dell'Australian Open nel 2015, si è chiuso con una vittoria in tre set per Querrey-Sock 7-6 6-7 6-4 e con la sconfitta 2-1 per l'Italia. Il match finito alle 4.03 entrerà nella storia come il secondo finito più tardi di sempre, dopo lo storico Baghdatis-Hewitt del 2008 in Australia (4.34)

Stamattina sono in programma gli ultimi match del round robin, con Serbia e Francia che si disputano il primo posto del girone, con Germania-Cile e Gran Bretagna-Kazakistan, tutte sfide decisive per la caccia al secondo posto.