14 novembre 2019
Aggiornato 07:00

Psg all'assalto di Paquetà. La posizione del Milan

Leonardo vorrebbe strappare il brasiliano ai rossoneri che devono decidere se resistere o meno

Lucas Paquetà, centrocampista brasiliano del Milan dal gennaio 2019
Lucas Paquetà, centrocampista brasiliano del Milan dal gennaio 2019 ANSA

MILANO - Lui l'ha scoperto e lui vorrebbe riprenderselo. E' questo, o potrebbe essere questo, il concetto per spiegare l'interesse, neanche così celato, di Leonardo nei confronti del suo connazionale Lucas Paquetà. L'ex dirigente milanista, oggi al Paris Saint Germain, ha individuato più di un anno fa il centrocampista brasiliano portandolo poi al Milan di cui era direttore tecnico. Un innamoramento che ha permesso a Leonardo di far leva sull'animo di Paquetà, convincendolo a scegliere i rossoneri nonostante la situazione del club non fosse più quella di una volta quando dominava il mondo.

Insidia

Ora che è tornato a Parigi, il dirigente carioca strizza ancora l'occhio al giovane calciatore che a Milano, dopo un buon inizio, ha incontrato più di una difficoltà sia a conoscere e capire il campionato italiano, sia dal punto di vista tattico, poiché Giampaolo non è riuscito mai ad inquadrarlo completamente e Pioli deve ancora decidere se si trovi di fronte ad una mezzala destra, sinistra o ad un trequartista, nonostante lo stesso Paquetà continui a dire che lui sulla trequarti ci si veda poco. In questa incertezza ecco che potrebbe inserirsi Leonardo e i soldi del suo Paris Saint Germain, garantendo (più a giugno che a gennaio) a Paquetà ingaggio importante e ambizioni di rilievo, e al Milan soldi per rimpolpare le casse e ripianare un po' il bilancio.

Convenienza

Questi mesi serviranno così al club rossonero per capire cosa fare, ovvero se alzare un muro davanti a Paquetà o avviare la trattativa col Paris Saint Germain. Se il brasiliano diventerà un punto di forza della squadra di Pioli ed avrà un ruolo preciso e al centro del progetto tecnico, allora il Milan ragionerà su Paquetà come uno dei gioielli da proteggere, alla pari di Donnarumma, di Romagnoli e di Piatek, mentre se l'ex Flamengo dovesse proseguire nella sua alternanza di prestazioni ad intermittenza e il suo apprendistato tattico si protraesse ancora, allora anche il club potrebbe fare ragionamenti diversi, inserendo proprio il brasiliano fra i possibili sacrifici dell'estate del 2020. In quel caso i tabulati telefonici fra Maldini e Leonardo potrebbero far registrare numerose chiamate nel prossimo mese di luglio.