8 dicembre 2019
Aggiornato 08:00

Sensi show: è qui una parte della risposta al Milan

L'avvio di stagione del centrocampista interista è da applausi. Gli stessi che avrebbe potuto strappare dal popolo rossonero

Stefano Sensi esulta assieme a tutta l'Inter prima in classifica a punteggio pieno
Stefano Sensi esulta assieme a tutta l'Inter prima in classifica a punteggio pieno ANSA

MILANO - Guardare le partite dell'Inter è uno strazio per i tifosi milanisti, quest'anno non soltanto per la rivalità cittadina e l'allergia che i colori nerazzurri generano nel DNA di quelli rossoneri, ma anche per l'irritazione di vedere altrove ciò che sarebbe potuto essere ammirato in casa. In primis all'Inter c'è Antonio Conte, non solo il miglior allenatore italiano del momento, ma anche un leader, un motivatore, un tecnico con la mentalità vincente migliore che ci sia, capace di infondere e trasmettere tale spirito anche ai suoi calciatori, basti vedere la resurrezione di Candreva, passato da esubero a titolarissimo, ma anche il vigore mostrato da Ranocchia, da Gagliardini, da Politano, tutti ex timidi che oggi sembrano leoni.

Rimpianti

E poi c'è lui, Stefano Sensi, la vera stella dell'avvio di campionato strabiliante dell'Inter. Tempi di inserimento perfetti, 2 gol, 2 traverse ed un calcio di rigore procurato nelle prime 3 giornate di campionato, tecnica, visione di gioco e sostanza, anche a dispetto di un fisico non certo da granatiere. E' proprio l'ex centrocampista del Sassuolo il fiore all'occhiello della nuova Inter, proprio l'uomo che Conte ha strappato al Milan a pochi metri dalla linea del traguardo, perchè, va ricordato, i rossoneri erano ad un passo dal chiudere l'affare con gli emiliani, salvo poi tirarsi indietro di fronte alla richiesta di 35 milioni, considerata spropositata. Meglio andare a spenderli per Rafael Leao, dissero allora Boban e Maldini, lasciando campo libero a Marotta e Conte che, trovata la soluzione di 5 milioni per il prestito e 20 per il riscatto, si sono portati a casa il forte centrocampista marchigiano.

Rabbia

Al di là che ogni interista è per ogni milanista che si rispetti fumo negli occhi, qualche valutazione andrà pure fatta, magari senza farsi sentire troppo dal nemico. Il Milan ha rischiato nell'ultima campagna acquisti, si è assunto una responsabilità che potrebbe pagare a carissimo prezzo, ovvero con l'ennesima esclusione dalla Coppa dei Campioni, perchè se ogni tassello non andrà al suo posto, ovvero se Giampaolo non sarà in grado di imporsi, se la sua banda di sbarbatelli non reggerà la pressione dei momenti difficili, se Bennacer e Krunic non saranno sin da subito ciò che si sta rivelando Sensi, se le due romane ingraneranno la marcia giusta, per i rossoneri si configurerà un'altra stagione da dimenticare, con tanti saluti dalla parte di Milano che oggi conta sul miglior allenatore possibile per risalire in fretta e su un centrocampista a cui la maglia milanista è stata sfilata quando era già pronto ad indossarla. Domenica c'è il derby, sì, ma ogni dubbio e rammarico resta lì, stampato su quelle maglie nerazzurre e su una storia che poteva invece tingersi di rossonero.