17 novembre 2019
Aggiornato 15:30

Cristiano Ronaldo: «Juve e Nazionale, la mia migliore stagione»

Così Cristiano Ronaldo, a Madrid per ritirare il premio «Marca Leyenda» assegnatogli dal quotidiano sportivo spagnolo

Cristiano Ronaldo con la maglia della Juventus
Cristiano Ronaldo con la maglia della Juventus ANSA

MADRID - «Non è stato facile lasciare il Real Madrid dopo tanti anni e arrivare in un campionato diverso, con nuovi compagni, a 33 anni. Per questo penso di aver vissuto la mia miglior stagione: con la Juventus ho vinto lo scudetto e la Supercoppa italiana, con il Portogallo ho conquistato la Nations League, tre trofei in un solo anno». Così Cristiano Ronaldo, a Madrid per ritirare il premio «Marca Leyenda» assegnatogli dal quotidiano sportivo spagnolo. «E' un trofeo super importante che entrerà nella mia bacheca con grande orgoglio - ha sottolineato il portoghese durante la premiazione organizzata al Teatro Reina Victoria per onorare l'unico calciatore capace di vincere Premier League, Liga e Serie A - Questa città mi ha dato molto anche a livello personale, ho giocato qui nove anni e ho mantenuto un rapporto speciale, spero di tornare presto».

Ronaldo non gioca in Corea, organizzatori chiedono i danni

La Lega calcio coreana ha chiesto i danni alla Juventus per la mancata presenza in campo di Cristiano Ronaldo nel match pareggiato 3-3 contro il Team K-League. Il portoghese era in panchina infortunato ma la Lega calcio coreana ha chiesto i danni ai bianconeri poiché nel contratto stipulato esisterebbe una clausola che prevedeva l'impiego del portoghese per almeno 45'. Secondo l'azienda organizzatrice dell'evento, TheFasta «dopo aver visto che Ronaldo non era entrato in campo neanche ad inizio ripresa - è scritto in una nota - abbiamo chiesto alla Juventus di onorare il contratto. Ci hanno risposto che conoscevano la clausola ma il calciatore era infortunato. In seguito non hanno risposto alle nostre chiamate». Lo stesso Sarri, nella conferenza successiva alla partita, aveva detto: «Cristiano ci ha detto di avere un affaticamento muscolare, quindi con Nedved abbiamo deciso di non correre rischi».

Conte: «Vogliamo tornare a essere competitivi»

«Vogliamo tornare ad essere competitivi. Tutti abbiamo il dovere di riportare l'Inter dove è giusto che stia e meriti». A fissare i paletti per la stagione alle porte è il tecnico dell'Inter, Antonio Conte, in una intervista a PPTV, la tv cinese del gruppo Suning. «In Italia abbiamo una squadra che ha costruito tanto come la Juventus, dietro c'è il Napoli. Ci vorrà un po' di tempo, non si possono costruire grattacieli in pochissimi giorni, ma abbiamo iniziato, vogliamo tornare a dare battaglia - prosegue l'allenatore dei nerazzurri -. La sorpresa? Mi auguro sia l'Inter, anche in Champions vogliamo che le altre squadre siano preoccupate nell'incontrarci».

Cadono le accuse di stupro per Neymar

Sono cadute le accuse di stupro nei confronti di Neymar. La polizia di San Paolo ha deciso, infatti, di non presentare accuse penali nei confronti del calciatore brasiliano per il caso relativo al presunto stupro denunciato dalla modella Najila Trindade Mendes. Lo riferisce il quotidiano «Folha de S. Paulo», citando fonti giudiziarie brasiliane. Secondo il commissario Juliana Lopes Bussacos, capo della sesta Commissione per la difesa delle donne, non ci sono elementi sufficienti per accusare formalmente il campione del Paris Saint-Germain dei crimini di stupro o aggressione. Sarebbero state rilevate, invece, diverse incongruenze e contraddizioni nel racconto della modella che ha denunciato Neymar. Ora la Procura ha quindici giorni di tempo per valutare gli elementi raccolti dalla polizia e decidere se chiedere l'archiviazione definitiva del caso o, al contrario, ulteriore tempo al tribunale per raccogliere nuovi elementi.