17 ottobre 2019
Aggiornato 17:00

Milan-Praet: il vantaggio dei rossoneri

Il regista belga della Sampdoria è uno dei grandi obiettivi del club milanista nella campagna acquisti estiva

Dennis Praet, centrocampista belga della Sampdoria
Dennis Praet, centrocampista belga della Sampdoria ANSA

MILANO - Se ne parla da settimane, ora la trattativa potrebbe entrare davvero nel vivo: non è un mistero che Dennis Praet sia uno dei principali obiettivi del nuovo Milan targato Marco Giampaolo, proprio il tecnico che ha allenato il centrocampista belga negli ultimi due anni alla Sampdoria. Praet è cresciuto e maturato sotto la guida dell'allenatore abruzzese che lo ha valorizzato e ne ha accentuato i pregi di cervello del centrocampo, già peraltro manifestati nei primissimi anni di carriera all'Anderlecht. L'affare fra Milan e Sampdoria per l'arrivo a Milanello del belga può decollare, nonostante sul calciatore ci sia l'interesse anche di altri club, in Italia e all'estero.

Strada in discesa

Ma il Milan, nonostante non possa disporre di un budget altissimo per il calciomercato estivo, si sente in pole position rispetto alla concorrenza, una convinzione che non nasce dal nulla, anzi, ha basi piuttosto solide. Tanto per cominciare, i rossoneri sono stati i primi a dialogare con la Sampdoria, una società consapevole di non poter trattenere i suoi gioielli di fronte ad offerte importanti e concrete da parte di club maggiormente ambiziosi dei liguri. Inoltre, il Milan può giocare la carta Giampaolo, forse destinata a risultare decisiva nell'operazione.

Preferenza reciproca

Praet, infatti, stando a quanto filtra da ambienti genovesi, spingerebbe per una trattativa fra i rossoneri e i doriani, preferendo la destinazione milanese a tutte le altre per continuare a lavorare con un tecnico che lo ha capito, stimato e consigliato e che ne farebbe il perno della mediana milanista. Il prezzo fissato è di 25 milioni di euro, Milan e Sampdoria potrebbero presto incominciare a trattare e Giampaolo potrebbe ritrovarsi in poche settimane a Milanello uno dei suoi pupilli.