18 ottobre 2019
Aggiornato 20:00

Tutti con Sebastian Vettel i piloti alla vigilia del Gp di Francia

«Non mi piacciono tutte queste regole, addirittura io butterei via i regolamenti» dice l'olandese della Red Bull a Sky Sport. All'asta la Ferrari F2002 di Schumacher dominatrice della stagione.

Sebastian Vettel e Lewis Hamilton sul podio del GP del Canada
Sebastian Vettel e Lewis Hamilton sul podio del GP del Canada ANSA

LE CASTELLET - Tutti con Sebastian Vettel i piloti alla vigilia del Gp di Francia di F1. Il tedesco non meritava la penalizzazione che gli è costata la vittoria. I pareri di Giovinazzi, Sainz, Gasly, Hulkenberg e Grosjean sono stati pressoché unanimi nel giudicare la scelta della sanzione «severa», con il solo francese della Haas ad «assolvere» i commissari. «Caso Vettel? C'è stata una penalità? Non me ne ero accorto, la stampa non ne ha parlato», ha scherzato sulla vicenda il tedesco Nico Hulkenberg. Il pilota della Renault è stato l'unico dei presenti a non esprimere un parere su quanto avvenuto a Montreal.

Sainz: «Penalità troppo drastica»

«Non credo che Hamilton incorresse in un grave pericolo in quel momento - ha detto lo spagnolo Carlos Sainz della McLaren - . Penalità troppo drastica, non interpreta bene le regole delle corse che stanno nel divertimento e lotte dure». «Dal punto di vista di Seb è molto dura e frustrante. Purtroppo sono cose che accadono ma per me è stato molto severa la penalità a Vettel», ha invece spiegato il francese Pierre Gasly della Red Bull. «Ci sono penalità che possono essere diverse per casi molto simili. E' difficile per i commissari interpretare al meglio le regole, non sempre è facile. Solo Seb sa se poteva lasciare più spazio o meno», ha aggiunto l'altro francese in conferenza, Romain Grosjean della Haas, che ha «assolto» gli steward.

Verstappen: «Butterei via i regolamenti»

Infine, Verstappen: «Non mi piacciono tutte queste regole, addirittura io butterei via i regolamenti» dice l'olandese della Red Bull a Sky Sport. «La gara ruota a ruota in sicurezza è quello che tutti vogliono vedere e credo che Seb non meritasse la penalità. E' stato un suo errore ma non poteva nulla se non rientrare. Il danno era già fatto, aveva appena recuperato il controllo della sua macchina e rientrando aveva sicuramente dell'erba sotto le ruote che l'hanno fatto slittare e se non c'era spazio è perchè su quella pista non ce n'è, ma c'è il muro in quel punto» spiega Verstappen.

All'asta la Ferrari F2002 di Schumacher dominatrice della stagione

La Ferrari F1 di Schumacher, dominatrice della stagione del 2002 quando il tedesco finì primo o secondo in ogni gara e si portò a casa il mondiale con sei gare di anticipo andrà all'asta da RM Sotheby ad Abu Dhabi il prossimo 30 novembre. Si tratta della macchina con cui Schumi ha vinto a Imola, Zeltweg e - soprattutto - a Magny Cours, quindi la vettura che con la vittoria del Gp di Francia ha portato al ferrarista il titolo mondiale. La F2002 ha vinto in un solo anno in Australia, Brasile, San Marino, Spagna, Austria, Canada, Gran Bretagna, Francia, Germania, Belgio e Giappone.

Il «sound» più affascinante di sempre

La F2002 grazie al suo motore aspirato 10 cilindri a V 3000 da 823 cavalli a 17.800 giri al minuto, è considerata la Ferrari con il «sound» più affascinante di sempre. Secondo le stime la F2002 è valutata da 5,5 a 7,5 milioni di dollari, ma forse la macchina spunterà una quotazione ancora più alta considerando che recentemente una F2001 vincitrice di un Gp è stata battuta da Sotheby's a 7,5 milioni di dollari.