24 ottobre 2019
Aggiornato 03:30

Le idee del nuovo Milan su Leonardo e Maldini

Il club rossonero è pronto a restaurare la dirigenza in vista della prossima stagione e al vaglio ci sono posizioni e ruoli dei due manager principali

Leonardo e Paolo Maldini: responsabili dell'area tecnica del Milan
Leonardo e Paolo Maldini: responsabili dell'area tecnica del Milan ANSA

MILANO - Il Milan si prepara a grandi e significativi cambiamenti per quella che sarà a tutti gli effetti la prima vera estate della proprietà Elliott, il fondo di investimento che nel luglio del 2018 è subentrato alla proprietà cinese di Yonghong Li per rilevare il club rossonero. Non è un mistero, infatti, che i vertici societari vogliano mettere quasi tutti i poteri esecutivi nelle mani di Ivan Gazidis, amministratore delegato del Milan e uomo delegato a risanare e rinvigorire le casse e le finanze di un club dissanguato dalle precedenti disastrose gestioni. Il manager sudafricano ha già improntato il progetto tecnico sulla valorizzazione di calciatori giovani, meglio se italiani, che accrescano il valore sportivo ed economico dell’organico e possano in un periodo di tempo medio riportare i rossoneri a competere per il vertice almeno in Italia.

Addio imminente

Ma nella ristrutturazione del nuovo Milan non passeranno in secondo piano neanche le valutazioni dei dirigenti, ovvero di Leonardo e di Paolo Maldini, accolti meno di un anno fa dalle ovazioni di giubilo del popolo rossonero, ma la cui posizione ad oggi non è solida con una riconferma tutt’altro che scontata. L’addio del direttore tecnico brasiliano sembra quasi matematico, perché Gazidis vuole accentrare il suo raggio d’azione, facendo passare ogni decisione dal suo ufficio e delegittimando di fatto i compiti del brasiliano che potrebbe anche decidere di dimettersi prima di ricevere la comunicazione ufficiale dal suo «superiore». Al suo posto è già pronto Luis Campos, direttore sportivo del Lille e scopritore di diversi talenti francesi (Mbappé su tutti), che una sua disponibilità al Milan l’ha già data e che avrebbe ruoli prettamente di talent scout. 

Nuovi compiti

L’altra posizione da verificare è quella di Paolo Maldini che ha vissuto una stagione all’ombra di Leonardo ma che, a conti fatti, non è sembrato occupare un ruolo centrare nell’organigramma societario e dirigenziale. L’ex capitano è stato presente allo stadio e quotidianamente di supporto alla squadra e all’allenatore a Milanello, anche se lo spogliatoio non sembra aver mai recepito quel senso di appartenenza e mentalità vincente che Maldini intendeva comunicare. Compito che, peraltro, appare riduttivo per un simbolo dell’intero mondo milanista; motivo per cui, a partire dal prossimo anno, gli incarichi per Paolo Maldini potrebbero essere modificati ed ampliati, potrebbe essere lui, ad esempio, a far da guida nell’ambiente rossonero a Campos per poi affiancarlo nell’organizzazione della campagna acquisti, curando in prima persona i rapporti con squadra e tecnico. L’intenzione, una volta salutato Leonardo ed accolto il nuovo direttore sportivo, è responsabilizzare maggiormente Maldini, rendendolo l’anima ed il cuore pulsante della dirigenza del Milan.