21 luglio 2019
Aggiornato 04:00

Pochettino al Milan: due controindicazioni e il terzo incomodo

Continuano a rimbalzare voci secondo cui l’argentino sarà il tecnico rossonero il prossimo anno. Ma non tutto sembra così semplice ed immediato

Mauricio Pochettino, allenatore del Tottenham
Mauricio Pochettino, allenatore del Tottenham ANSA

MILANO - La strada che, secondo la stampa britannica, porterà a luglio Mauricio Pochettino a Milanello in sostituzione di Gennaro Gattuso appare meno in discesa di quanto non filtri da Londra. L’allenatore del Tottenham è indicato come quello in pole position per sedere sulla panchina del Milan nella prossima stagione e certamente il suo profilo è al vaglio della dirigenza rossonera alla pari di quelli di Antonio Conte, Maurizio Sarri, Rudi Garcia e Gian Piero Gasperini (tutti in seconda fila rispetto ai primi due). I media inglesi davano addirittura in chiusura la trattativa col tecnico argentino, ma la realtà è ben diversa.

Percorso ad ostacoli

Tanto per cominciare, un’eventuale separazione fra Pochettino e il Tottenham sarebbe semplice (almeno sulla carta) solo in caso di mancato accesso degli Spurs alla prossima Coppa dei Campioni, ovvero il fallimento anche dell’obiettivo minimo stagionale. In caso contrario, invece, strappare l’ex centrocampista al club londinese costerebbe 40 milioni di euro, ovvero i soldi della clausola in essere fra società ed allenatore, uno dei motivi per cui il Real Madrid si è allontanato in inverno da Pochettino, da molti indicato come sostituto di Lopetegui nella capitale spagnola.

Due panchine per due

E poi, attenzione alla concorrenza dell’Inter che con ogni probabilità saluterà Luciano Spalletti a fine anno e che ha individuato proprio nel tecnico del Tottenham l’ideale candidato per la panchina nerazzurra, sponsorizzato tanto da Zhang quanto da Javier Zanetti, suo compagno di squadra nella nazionale argentina a fine anni novanta. Inter e Milan potrebbero così giocare su due tavoli, quello di Conte e quello di Pochettino, riuscendo forse ad accontentarsi entrambe con l’uno e con l’altro, accogliendo tutti e due i tecnici nel capoluogo lombardo all’inizio dell’estate.