17 giugno 2021
Aggiornato 09:00
Calciomercato

La Juventus ha già stabilito il futuro di Pjaca

L’attaccante esterno croato, attualmente in prestito alla Fiorentina, continua a non convincere del tutto e in estate i bianconeri potrebbero privarsene utilizzandolo anche come pedina di scambio per arrivare ad alcuni obiettivi di mercato

TORINO - L’arrivo a Torino di Marko Pjaca nell’estate del 2016 aveva esaltato i tifosi juventini, rimasti piacevolmente impressionati dalle prestazioni dell’attaccante esterno croato agli Europei francesi e convinti che il giovane talento slavo potesse accrescere il livello qualitativo della squadra di Allegri, nonché aggiungere diverse soluzioni per l’attacco bianconero. Tutto ciò non è stato, perché Pjaca ha subìto un grave infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per quasi un anno senza più tornare quello di prima e alla Juventus non ha trovato più spazio, così come poco efficienti si sono rivelati i prestiti in Germania allo Schalke 04 ed il ritorno in Italia alla Fiorentina dove Pjaca ha raccolto finora poca, pochissima gloria nella compagine toscana.

Pedina di scambio

Logico che a Firenze nessuno gradisca e metta pure lontanamente il riscatto del croato a fine stagione, anzi, nelle gerarchie del tecnico gigliato lo juventino è ormai ai margini ed a giugno tornerà alla base con una Juventus ad interrogarsi su cosa fare e dove piazzare un calciatore che sembra aver perso in appena tre anni smalto, fiducia e motivazioni. L’idea della dirigenza bianconera è quella di utilizzare Pjaca come pedina di scambio per arrivare ad obiettivi di mercato discretamente onerosi, primo su tutti quel Ruben Dias, difensore centrale del Benfica che a Nedved e Paratici piace moltissimo e sul quale, oltre alla Juve, c’è l’interesse di mezza Europa e per il quale il club lusitano chiede non meno di 40 milioni di euro; Pjaca può essere la chiave di volta dell’affare, anche perché ai portoghesi farebbe comodo un attaccante con le caratteristiche del giocatore bianconero e la Juventus andrebbe a piazzare a titolo definitivo un elemento ormai fuori dal progetto tecnico.