24 febbraio 2019
Aggiornato 06:30

Juventus-Dybala: quello che molti non sanno

Analizzando superficialmente i dati, l’apporto stagionale dell’argentino sembrerebbe al di sotto delle sue possibilità, ma ciò è vero solo in parte

Paulo Dybala, attaccante argentino della Juventus
Paulo Dybala, attaccante argentino della Juventus ANSA

TORINO - Che l’arrivo a Torino di Cristiano Ronaldo abbia rivoluzionato l’ambiente juventino è palese e così è stato sin dall’inizio, sin da quando il fuoriclasse portoghese ha messo piede in Italia da nuovo tesserato della Juventus. Non c’è stato tifoso o simpatizzante bianconero che abbia avuto occhi per qualcun altro: certo, idoli come Chiellini, Mandzukic o Dybala sono sempre nel cuore del popolo juventino, ma è chiaro che Ronaldo abbia catalizzato ogni attenzione e catturato ogni particolare. Anche in campo, l’asso lusitano si è preso tutto ciò che c’era da prendere, compresi i 15 gol in campionato, oltre ad entrare attivamente in circa il 70% delle azioni vincenti dei campioni d’Italia.

Spostamenti

Numeri incontrovertibili che dimostrano come Cristiano Ronaldo valga ogni centesimo del suo lauto cartellino e stipendio, così come i numeri sembrerebbero bocciare la prima parte di stagione di Paulo Dybala, apparso meno nel vivo della manovra e soprattutto autore di appena 2 reti in campionato a fronte delle 14 messe a segno dall’argentino l’anno scorso nello stesso periodo. L’ex attaccante del Palermo ha segnato certamente meno, ma chi pensa che le sue prestazioni siano state mediocri o sotto le aspettative, non considera l’aspetto tattico.

Tattica

Con l’arrivo di Ronaldo e la conferma dello stesso Dybala e di Mandzukic, Allegri si è visto costretto a modellare l’attacco bianconero con il portoghese a fare un po’ il centravanti e un po’ il rifinitore laterale, il croato a fungere da boa, lottare con gli avversari e ridiventare un ottimo rifinitore (8 reti messe a segno finora). Dybala è stato così costretto ad arretrare il proprio raggio d’azione, partendo spesso da lontano e fermandosi sulla trequarti, offrendo assist ed attirando su di sé un paio di difensori, lasciando così più libero Ronaldo di poter spaziare a proprio piacimento su tutto il fronte d’attacco. Tira meno, inoltre, l’argentino, perché chiuso al limite dell’area dal muro avversario (emblematica l’azione che ha portato al gol di Emre Can nella partita contro il Chievo) e perché privato della battuta dei calci piazzati, ormai tutti appannaggio di Cristiano.

Motivazioni

L’impegno e l’importanza tattica, tuttavia, non sono mai mancate ed Allegri si tiene comunque stretto uno dei perni della sua squadra; il gol arriverà, il gol non è tutto e il nervosismo mostrato in alcune gare della passata stagione ha lasciato il posto ad un calciatore concentrato e consapevole di essere una pedina importantissima nello scacchiere bianconero. Maturo e responsabile, Paulo Dybala potrebbe essere davvero l’arma in più della Juve nella volata finale in Italia e soprattutto in Europa.