16 settembre 2019
Aggiornato 18:30

La Juventus muove le fasce

Possibili operazioni di calciomercato per le corsie esterne bianconere, nel mentre Allegri ha chiarito che il gruppo è questo e fino a giugno

Leonardo Spinazzola, terzino sinistro della Juventus
Leonardo Spinazzola, terzino sinistro della Juventus ANSA

TORINO - Da gennaio a giugno, un percorso lungo cinque mesi e nel quale la Juventus non opererà (per volere di Massimiliano Allegri) particolari rinnovamenti nel proprio organico,  ma proverà ad aggiungere qualche tassello che potenzi ancora di più la già sontuosa rosa a disposizione del tecnico toscano (in estate), mentre in questa sessione invernale i movimenti saranno minimi, forse addirittura inesistenti, perché il possibile partente Moise Kean (che sarebbe dovuto andare in prestito a giocare un po’ di più) sembra invece destinato a rimanere a Torino e perché Allegri ha chiarito che il gruppo è questo e fino a giugno non vuole alcuno stravolgimento né in entrata e né in uscita.

Occasioni e idee

C’è poi la situazione legata a Leonardo Spinazzola, rientrato alla Juve dopo il prestito biennale all’Atalanta ed appena ristabilitosi dal grave infortunio al ginocchio, per il quale i bianconeri stanno valutando due ipotesi: la prima è legata ad una permanenza del laterale sinistro nonostante lo scarso impiego e il ruolo di riserva di Alex Sandro, la seconda porta ad un prestito al Bologna che corteggia da settimane l’ex atalantino. In quest’ultimo caso la Juventus proverebbe a prendere dal Chelsea Emerson Palmieri che Sarri utilizza come sostituto di Marcos Alonso e che tornerebbe volentieri in Italia dopo l’esperienza alla Roma. Il brasiliano arriverebbe a Torino in questo momento solo in caso di partenza di Spinazzola, ma in vista di giugno la Juventus sta riflettendo seriamente sulla possibilità di ingaggiarlo anche a titolo definitivo, motivo per il quale Paratici e Nedved potrebbero presto incontrare l’agente del calciatore e chiarire la situazione, subito dopo aver definito il futuro di Spinazzola che, oggi o in estate, appare sempre più lontano dal Piemonte.