21 agosto 2019
Aggiornato 22:30

La Juventus e l'intrigo dei portieri

In vista della prossima stagione la dirigenza bianconera dovrà prendere un'importante decisione per la difesa della porta dei campioni d'Italia

Wojciech Szczęsny, portiere della Juventus e della nazionale polacca
Wojciech Szczęsny, portiere della Juventus e della nazionale polacca ANSA

TORINO - Tre uomini e una porta. Verrebbe da dire così, parafrasando il primo celebre film del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, vecchio ormai di quasi 22 anni, quasi come l'ultima Coppa dei Campioni vinta dalla Juventus. I bianconeri, mai in corsa su ogni fronte come in questa stagione, stanno non solo pensando a come dominare l'annata in corso nella quale sono in testa al campionato, qualificati agli ottavi di finale di Coppa Campioni e anche ai quarti di Coppa Italia dopo il facile 2-0 ottenuto sabato sera a Bologna, ma programmano anche il futuro, nel tentativo di rendere in anticipo questa squadra ancora più forte, ancora più completa ed ancora più competitiva rispetto ad oggi.

Szczesny titolare quasi inamovibile

Un pensiero che la dirigenza juventina ha seriamente in testa è quello legato alla porta del futuro: le gerarchie di Massimiliano Allegri sono al momento chiare e nette, con Szczesny titolare quasi inamovibile, Perin riserva e Pisnoglio a fare da terzo. L'incomodo, però, potrebbe arrivare a giugno quando si dovrà analizzare la situazione legata ad Emil Audero che tanto bene si sta comportando alla Sampdoria al suo primo anno di serie A dopo l'ottima esperienza in B la stagione scorsa a Venezia e che i liguri potrebbero riscattare per 10 milioni di euro, col controriscatto però a favore della Juventus che segue il portiere piemontese con grande attenzione.

Gli scenari sono fondamentalmente due

Premesso che Szczesny sarà il primo portiere anche l'anno prossimo, la Juve potrebbe rinunciare al contro riscatto per Audero, incassare i soldi dalla Sampdoria e lasciare il parco portieri invariato, oppure scegliere di cedere Perin (che di mercato ne avrebbe e a cui continuare a starsene in panchina per il 90% delle gare non piace già più) e promuovere Audero come vice del polacco, garantendogli qualche presenza in più in stagione e il futuro della porta della Juventus. Difficile o quasi impossibile, infine, la possibilità che a salutare la Juve sarà a giungo Pinsoglio, con Szczesny primo, Perin «dodicesimo» e Audero terzo, una soluzione che non converrebbe a nessuno, nè al giovane calciatore e nè ai bianconeri.