13 dicembre 2018
Aggiornato 05:00

Allegri può sorridere, la Juve ritrova due pezzi importanti

Comincia a svuotarsi l’infermeria bianconera ed il tecnico livornese ha la possibilità di far ruotare maggiormente i suoi uomini
Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus
Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus (ANSA)

TORINO - Massimiliano Allegri sembra ricevere solo buone notizie nelle ultime settimane: la sua Juventus è in testa alla classifica della serie A con 37 punti su 39 disponibili, frutto di 12 vittorie ed un pareggio nelle prime 13 giornate, un vantaggio di 8 punti sul Napoli secondo e il primo posto nel girone di Coppa dei Campioni che ha già garantito ai bianconeri il passaggio del turno agli ottavi di finale. Come se non bastasse, poi, il tecnico toscano può contare su un organico sontuoso, inarrivabile per tutti in campionato e molto competitivo in Europa dove i campioni d’Italia vogliono arrivare fino in fondo giocandosi tutte le proprie carte che, mai come stavolta, sembrano essere quelle giuste per vincere la partita più importante.

RIENTRI - Qualche infortunio di troppo, però, aveva minato qualche certezza di Allegri, o comunque gli stava complicando il lavoro non permettendogli di effettuare quella rotazione necessaria a tenere intatto l’aspetto fisico ed atletico dei propri calciatori. A centrocampo soprattutto la Juventus vedeva Miralem Pjanic acciaccato dopo gli impegni con la nazionale bosniaca, Emre Can e Sami Khedira ai box per i rispettivi guai fisici, con Bentancur e Matuidi costretti agli straordinari. Ora Allegri può sorridere e rallegrarsi per il rientro imminente di Emre Can che, superato il post intervento alla tiroide, è pronto a ripresentarsi a pieno regime e soprattutto per quello di Leonardo Spinazzola, fermo dall’anno scorso a causa della rottura del legamento crociato del ginocchio, già convocato nelle gare con Empoli, Cagliari e Spal nelle quali il tecnico ha voluto far respirare all’ex atalantino l’aria del campo, e che ora è davvero pronto all’esordio in maglia bianconera, dando respiro ai compagni e fornendo un supporto alla squadra grazie alla sua duttilità tattica e alla possibilità di essere impiegato sia in difesa che a centrocampo. A piccoli passi Spinazzola può prendersi la Juve, recitando un ruolo di gregario di lusso che solitamente è il segreto delle grandi squadre, quelle che puntano a vincere tutto in Italia e in Europa.