13 dicembre 2018
Aggiornato 05:30

Juventus: scoppia la grana Rugani

Le parole al veleno scritte dal papà del difensore bianconero su Facebook lanciano l’allarme in casa juventina
Daniele Rugani, difensore della Juventus
Daniele Rugani, difensore della Juventus (ANSA)

TORINO - Nell’apparente calma di casa Juventus col gruppo di Massimiliano Allegri che domina il campionato italiano e fa la voce grossa pure in Europa, qualche ingranaggio (seppur minimo) inizia a scricchiolare, soprattutto per quanto riguarda l’equilibrio di uno spogliatoio ormai abituato ai successi e alla gestione della pressione che inevitabilmente scaturisce nei confronti della squadra più forte d’Italia. Il protagonista del malumore è Daniele Rugani, anche se per la precisione andrebbe detto che il protagonista è suo papà, il signor Ubaldo, che su Facebook ha postato una foto del figlio seduto in panchina con aria malinconica, scrivendo poi che questa storia presto finirà e che il difensore bianconero (per lui il migliore in Italia) si riprenderà tutto con gli interessi.

Motivi
Certo, a scorrere il tabellino delle presenze, le tracce di Rugani in campo in questa prima parte di stagione sono minime e l’ex calciatore dell’Empoli è ormai relegato a quinta scelta della difesa dopo Bonucci, Chiellini, Barzagli e Benatia, un gregario a tutti gli effetti. Allegri, del resto, prende le sue decisioni in base a ciò che gli occorre e a ciò che vede in allenamento, e l’impressione è che Rugani (al quarto anno a Torino) non abbia mai convinto del tutto il tecnico livornese, non tanto per qualità o sacrificio, quanto per un atteggiamento troppo «buono» sul terreno di gioco; la mancanza di ammonizioni, ad esempio, non è ben vista da Allegri, convinto che un buon difensore debba anche «picchiare» al momento giusto. Rugani appare il classico bravo ragazzo, quello con cui ogni padre farebbe uscire la figlia la sera, ma probabilmente manca di quella cattiveria e di quella ferocia che negli anni hanno contraddistinto la retroguardia juventina.

Cessione in vista
Le parole di papà Rugani aprono uno squarcio fra il difensore e la Juventus, o meglio, lo allargano perché il calciatore da tempo è scontento del suo scarso impiego, ha perso il posto in Nazionale e rischia fortemente di essere relegato a semplice comprimario della Juve, a giocare la Coppa Italia (forse) e qualche spezzone di partita in campionato e in Coppa dei Campioni, magari una volta ogni cinque. Rugani potrebbe chiedere ufficialmente la cessione già a gennaio, la Juventus sa che dalla vendita del difensore toscano incasserebbe ancora una buona cifra, considerando qualità tecniche ed età relativamente giovane, e sa anche che le richieste non mancano, dalla Roma al Milan alla ricerca di difensori, fino al Chelsea che è allenato da quel Maurizio Sarri che lanciò Rugani nel grande calcio ai tempi di Empoli, che lo avrebbe voluto anche a Napoli e che lo accoglierebbe volentieri pure a Londra. Cessione che ad oggi appare sempre più probabile per un calciatore scontento ed ormai finito nel dimenticatoio di Allegri e di una Juve che va avanti per la sua strada senza farsi più di tanti problemi su chi non è felice a Torino.