16 dicembre 2018
Aggiornato 19:30

Juventus: il rebus della difesa

A gennaio la dirigenza bianconera dovrà prendere una decisione su almeno un paio di elementi della retroguardia che hanno accumulato pochissimo minutaggio

Daniele Rugani, difensore della Juventus
Daniele Rugani, difensore della Juventus (ANSA)

TORINO - Una difesa definita anziana ma inossidabile: Bonucci e Chiellini perni di una retroguardia che fa paura all'Europa intera, oltre a Barzagli che per età avanzata non può essere più impiegato con costanza ma che quando viene chiamato in causa è sempre fra i migliori. E poi ci sono Benatia  e Rugani, chiamati in causa molto meno da Massimiliano Allegri e certamente poco contenti per il poco minutaggio a disposizione.

BENATIA - Il marocchino ex Roma e Bayern Monaco ha recentemente espresso pubblicamente tutto il suo malcontento, poi ridimensionato dallo stesso Allegri, ma per nulla rientrato in seno al calciatore che a quasi 32 anni cerca continuità in campo e non in panchina, nonostante la sontuosa prova offerta a San Siro contro il Milan; proprio l'ipotesi milanista per lui resta viva, soprattutto perchè a gennaio i rossoneri interverranno certamente sul mercato visti i guai di Caldara e Musacchio, anche se Allegri non vorrebbe privarsi di un elemento di esperienza, affidabilità e carisma come lo stopper magrebino.

RUGANI - Diverso il discorso per Daniele Rugani, finito ormai nel dimenticatoio bianconero e mai apparso realmente in grado di scalzare i titolari dal loro ruolo. Troppo timido, troppo pulito, addirittura troppo buono l'ex empolese per le battaglie juventine nelle quali spesso un calcio in più non si nega a nessuno; Rugani ha mostrato buone doti tecniche e fisiche, ma caratterialmente sta risultando un gradino sotto i suoi compagni, motivo per il quale Allegri lo sta impiegando col contagocce. Classe 1994, il difensore toscano rischia di perdere anni importanti della sua carriera, Nazionale compresa, e già a gennaio potrebbe chiedere un colloquio con allenatore e dirigenza per capire le loro rispettive intenzioni e regolarsi poi di conseguenza. Roma e Napoli restano alla finestra, così come il Chelsea di Maurizio Sarri, il tecnico che lo ha lanciato ad Empoli; difficile prevedere cosa accadrà da qui a qualche mese, ma le probabilità che uno fra Benatia e Rugani lasci Torino già a gennaio aumentano di giorno in giorno sempre di più.