13 dicembre 2018
Aggiornato 04:00

Conte-Real Madrid: occasione persa. O forse no

La trattativa che poteva portare il tecnico pugliese in Spagna era ad un passo dalla chiusura, salvo poi arenarsi. Forse lo stesso allenatore non è alla fine così scontento
Antonio Conte, allenatore al momento senza squadra dopo l'addio al Chelsea
Antonio Conte, allenatore al momento senza squadra dopo l'addio al Chelsea (ANSA)

MADRID - E' successo tutto con estrema rapidità: nella mattinata di lunedì Antonio Conte stava preparando le valigie mentre la dirigenza del Real Madrid gli preparava un annuncio in pompa magna, subito dopo aver defenestrato il disastroso Lopetegui, artefice della peggior partenza dei campioni d'Europa negli ultimi vent'anni e reduce dal pesantissimo 1-5 al Camp Nou contro il Barcellona. Già nel primo pomeriggio, però, dalla Spagna iniziavano ad arrivare notizie contrastanti: Lopetegui (poi esonerato in serata) dirigeva l'allenamento come se niente fosse, Santiago Solari (tecnico del Real Madrid B) veniva avvisato con fare più frenetico dal club, mentre di Conte non v'era più traccia.

Inghippi economici
Trattativa saltata in pochissime ore, forse per inghippi economici, forse per un'accoglienza poco simpatica a lui riservata dai senatori (su tutti Sergio Ramos) che probabilmente tutta questa volontà di farsi guidare dall'ex commissario tecnico dell'Italia non ce l'avevano, arrivando a convincere perfino Florentino Perez che aveva riposto in Conte tutte le speranze di raddrizzare una stagione nata malissimo, nonostante i suoi sogni si chiamessero Michael Laudrup (troppo inesperto, però) e soprattutto Josè Mourinho, troppo complicato da prendere visto che ancora lautamente sotto contratto col Manchester United.

Affare per due
A Madrid finirà così Solari, poi probabilmente arriverà l'attuale selezionatore della nazionale belga, Roberto Martinez, con Antonio Conte ancora per un po' disoccupato di lusso. Certo, allenare il Real Madrid è probabilmente il sogno di ogni tecnico e rialzare i campioni d'Europa in un momento così buio sarebbe stata una bella sfida per il carismatico allenatore leccese, ma probabilmente non tutti i mali vengono per nuocere. Il Real Madrid vive una fase di totale rimpasto dopo gli addii di Zidane e Ronaldo, ma soprattutto dopo tre Coppe dei Campioni di fila che riempirebbero con ogni probabilità la pancia di chiunque. Arrivare oggi a Madrid rischia di essere una carneficina, un gruppo abituato a vincere ma allo stesso tempo disorientato, e se è vero che Conte è allenatore capace di tirar fuori tutto dai propri calciatori, è altrettanto palese come infilarsi nel nugulo di prime donne annoiate dello spogliatoio madridista potrebbe essere un'operazione alla lunga incontrollabile.

Ipotesi Milan
Al di là dei motivi che hanno separato i destini del Real Madrid e di Antonio Conte, l'ex tecnico juventino può godersi ancora un po' di tranquillità dopo l'addio al Chelsea della scorsa estate, in attesa della chiamata giusta e più idonea per lui. Una chiamata che, presto o tardi, potrebbe arrivare da Milanello dove aspettano ancora una guida sicura, temperamentale, esperta e soprattutto vincente. Tutte caratteristiche che Conte ha e che potrebbe portare in dote ad un Milan dalla riorganizzazione ancora troppo lenta.