16 novembre 2018
Aggiornato 00:00

Gattuso-Donnarumma: i milanisti trovano il colpevole

Tifosi rossoneri scatenati sui social network dopo la sconfitta nel derby contro l’Inter
Gianluigi Donnarumma e Gennaro Gattuso, portiere ed allenatore del Milan
Gianluigi Donnarumma e Gennaro Gattuso, portiere ed allenatore del Milan (ANSA)

MILANO - Tiene ancora banco il derby di Milano andato in scena domenica sera e terminato con il successo in extremis dell’Inter sul Milan grazie alla zuccata di Mauro Icardi nei minuti di recupero e dopo un pasticcio in condivisione fra i difensori milanisti ed il portiere Donnarumma, indeciso se uscire o meno e rimasto nella classica terra di nessuno che ha consentito al centravanti interista di colpire comodamente di testa a porta quasi libera. La delusione del popolo rossonero è ancora fortissima, così come la rabbia nei confronti di una partita che gli uomini di Gattuso non hanno affrontato nel migliore dei modi, come accaduto ad esempio nell’ultimo mese quando i risultati erano arrivati e la fiducia era finalmente in aumento. Il ko nella stracittadina milanese, invece, ha rigettato dubbi e perplessità nei confronti di una squadra apparsa ancora immatura e indietro rispetto agli obiettivi prefissati in estate.

RABBIA - Proprio Gattuso è uno dei bersagli dei tifosi milanisti nelle ultime 48 ore: il tecnico calabrese è preso di mira da chi gli imputa un atteggiamento troppo molle e riverente della sua formazione, da chi gli imputa un’incapacità nel cambiare le partite in corso d’opera e da chi gli imputa una pessima gestione dei cambi, con Bakayoko apparso inadeguato, Cutrone sbattuto a fare l’ala sinistra in un atteggiamento tattico ultra difensivo e Abate inserito al 90’ al posto di Calabria senza un apparente valido motivo. Le invocazioni ad Antonio Conte, poi, chiudono quasi tutti gli interventi di critica nei confronti di un allenatore chiamato ora ad una pronta riscossa in Europa giovedì contro il Betis, ancora a San Siro. Sul banco degli imputati pure Gianluigi Donnarumma, criticato ovviamente per l’uscita indecisa che ha generato il gol partita di Icardi e bersaglio preferito della tifoseria milanista da un anno e mezzo a questa parte; al portiere rossonero non viene perdonato il minimo errore: ormai le parate vengono considerate ordinaria amministrazione e gli errori giudicati con condanne unanimi e inviti a fare le valigie e lasciare Milano il più in fretta possibile. Allenatore e portiere sono ritenuti i maggiori responsabili della disfatta contro l’Inter, i tifosi non sembrano disposti a far loro ulteriori sconti ed il solo modo di riequilibrare i giudizi sembra essere quello di portare a casa risultati e prestazioni degne di un Milan che prova a rinascere ma che zoppica ancora troppo.