16 novembre 2018
Aggiornato 00:00

Real Madrid: ecco perchè Conte non sarà l'allenatore

Lopetegui è sempre più a rischio, ma l'avvento in panchina dell'ex commissario tecnico della Nazionale non pare così scontato come sembrava
Antonio Conte, allenatore al momento senza squadra dopo l'addio al Chelsea
Antonio Conte, allenatore al momento senza squadra dopo l'addio al Chelsea (ANSA)

MADRID - L'avventura di Julen Lopetegui sulla panchina del Real Madrid sembra veramente essere giunta al capolinea dopo gli ultimi disastrosi risultati, culminati col clamoroso 1-2 del Bernabeu sabato pomeriggio contro il modesto Levante. Il tecnico spagnolo è finito nel mirino di Florentino Perez e della tifoseria madridista che però imputa le maggiori colpe proprio al presidente, reo di aver venduto in estate Cristiano Ronaldo alla Juventus e non averlo sostituito degnamente. Il patron dei campioni d'Europa in carica riflette ed il futuro dell'allenatore appare appeso a un filo, il rischio concreto di non sedere in panchina la prossima settimana quando il Real Madrid affronterà il Barcellona nella gara più importante della Liga.

FUTURO INCERTO - Ma se sabato dopo il ko col Levante il nome di Antonio Conte echeggiava prepotentemente su tutta la capitale spagnola, col passare delle ore l'approdo dell'ex allenatore della Juventus sulla panchina del Real Madrid sembra meno scontato del previsto. Tanto per cominciare, Conte deve ancora liberarsi dal contenzioso economico con il Chelsea: sembra un dettaglio, ma non lo è, perchè il tecnico pugliese ha sguinzagliato immediatamente i propri legali per dirimere la questione e dopo aver avuto un primo informale contatto coi vertici del Real Madrid, ma la soluzione non sembra risolvibile in tempi così brevi come vorrebbe il club spagnolo.

ALTERNATIVE - Inoltre, Florentino Perez non è poi così affascinato da Conte e da un gioco ritenuto non adatto per il palcoscenico del Santiago Bernabeu (stessa accusa mossa a Fabio Capello, ad esempio, che pure da quelle parti ha vinto 2 scudetti in 2 anni), ed al quale preferirebbe o la soluzione interna legata a Santiago Solari o a Guti, oppure Michael Laudrup, più vicino sentimentalmente al Real Madrid, più spettacolare come filosofia e, dettaglio da non sottovalutare, libero contrattualmente rispetto a Conte che aspetta, forse spera e intanto osserva l'evoluzione delle panchine che scottano, pronto a rimettersi in gioco subito o al più tardi la prossima estate.