18 dicembre 2018
Aggiornato 19:30

Roma: delineato il futuro dell’allenatore

Settimane decisive per la panchina giallorossa, con Di Francesco ora realmente in bilico

Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma
Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma (ANSA)

ROMA - La Roma vive il momento più basso e complicato degli ultimi anni, con la sconfitta di Bologna al termine di una gara pessima, una sola vittoria in campionato (a Torino alla prima giornata) e l’inizio in salita in Coppa dei Campioni col ko di Madrid. La squadra, pesantemente indebolita in fase di calciomercato, appare senza idee e mordente, ma anche il lavoro di Eusebio Di Francesco sembra tutt’altro rispetto a quello di un anno fa quando i giallorossi, seppur con alti e bassi, hanno acciuffato il terzo posto in serie A e, soprattutto, la semifinale di Coppa Campioni poi persa contro il Liverpool. Il tecnico abruzzese sembra a corto di soluzioni e nel dopopartita del Dall’Ara ha allargato sconsolato le braccia a chi gli chiedeva da cosa dipendesse la crisi di gioco e di risultati: «Se lo sapessi, avrei già ovviato - ha detto Di Francesco - ma la realtà è che non si capisce da dove derivi questo momentaccio».

Alternative

La società ha immediatamente smentito le voci di un possibile e presunto esonero dell’allenatore, restituendogli fiducia e provando a compattare un gruppo sull’orlo di una crisi di nervi e di identità. La realtà, però, è che i due derby contro Frosinone e soprattutto Lazio (mercoledì sera e sabato pomeriggio) saranno il crocevia della stagione romanista ma anche dell’allenatore che, qualora le due partite andassero male, rischierebbe un licenziamento a quel punto quasi inevitabile. Monchi e Franco Baldini (che lavora nell’ombra dall’Inghilterra) hanno già in serbo la lista dei papabili a prendere il posto di Di Francesco: in pole position Vincenzo Montella, ex centravanti giallorosso (compagno di squadra proprio dell’attuale allenatore) e già tecnico romanista per metà stagione nel 2011, reduce dalle pessime esperienze al Milan e a Siviglia. A seguire Paulo Sousa, apprezzatissimo dalla dirigenza sin dai tempi in cui guidava la Fiorentina, per finire con la difficile soluzione che porta a Laurent Blanc (ritenuto idoneo ma troppo esoso economicamente) e quella più a basso costo legata ad Andrea Stramaccioni. Non trova riscontri, infine, un ritorno di fiamma per Claudio Ranieri che fino a maggio ha allenato il Nantes e che a Roma è stato per una stagione e mezzo sfiorando lo scudetto nel 2010. Nomi e soluzioni che la Roma prenderà in considerazione in caso di tracollo contro la Lazio, nel derby a questo punto più importante degli ultimi anni in casa giallorossa.